Luglio 18, 2026

Investitori, chi ha puntato su Bitcoin se la sta passando malissimo

Sono giorni estremamente nervosi sul settore delle criptovalute. Serpeggia una forte sfiducia tra gli investitori, dopo che la quotazione di Bitcoin era precipitata addirittura verso la soglia dei 60mila dollari, praticamente quasi la metà rispetto al record storico segnato a ottobre scorso.

Cosa ha fatto crollare l’entusiasmo degli investitori

criptovaluteL’entusiasmo che avvolgeva il settore delle criptovalute dopo l’elezione di Trump sembra essere del tutto evaporato, e questo mette in luce ancora una volta la fragilità di un settore che è in grado di avanzare rapidamente su lunghe distanze, ma poi altrettanto rapidamente sgonfiarsi.

In poche settimane il Bticoin è crollato di decine di migliaia di dollari, mentre sul fronte tecnico chi adotta una ichimoku cloud strategia ha visto il prezzo bucare la “kumo” al ribasso.

I driver ribassisti

Il calo vissuto dalle criptovalute è il riflesso di una serie di fattori sia tecnici che macroeconomici, che sono stati amplificati dalla voglia di prendere profitto dopo il rally cominciato nel 2024.

Un fattore estremamente importante è la nomina di Works a capo della Federal Reserve. Gli investitori pronosticano un orientamento più restrittivo dell’istituto centrale, con una possibile riduzione del bilancio della Federal Reserve. Questo aspetto non favorisce le criptovalute, che invece amano i mercati con grande liquidità.

La questione della regolamentazione

Sul settore pesa anche l’incertezza regolatoria. Subito dopo l’elezione di Trump, ci si aspettava una svolta per il settore perché il presidente aveva annunciato la rimozione di una serie di vincoli e maggiore libertà per il mercato. Ma i progressi concreti sono stati ben lontani dalle aspettative iniziali. Una legge che disciplina il settore delle cripto è in stallo da parecchie settimane al congresso.

Punto l’entusiasmo per il settore delle criptovalute ha risentito negativamente anche dei sospetti di conflitto di interessi che coinvolgono Donald Trump e i suoi collaboratori. Mentre faceva proclami sulle cripto il patrimonio familiare cresceva proprio Grazie all’attività digitale.

La frenata degli ETF

Un pesante driver ribassista è il rallentamento degli afflussi verso gli ETF, che nei mesi scorsi erano stati il grande motore della domanda istituzionale di Bitcoin. Dai flussi di denaro continuativi si è passati a deflussi importanti (in realtà molti hanno preferito dirottare i capitali verso gli ETC ETF oro). Gli ETF su Bitcoin hanno registrato alcuni delle maggiori fuoriuscite giornaliere da fine novembre, con tre picchi negli ultimi dieci giorni di gennaio.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *