Investimenti, le borse europee chiudono una giornata positiva

Investimenti, le borse europee chiudono una giornata positiva

In attesa del meeting di politica monetaria della Banca Centrale Europea, gli investimenti azionari oggi sono andati bene su tutti i listini del vecchio continente.
I mercati si sono concentrati soprattutto sull’andamento delle trimestrali, ed hanno apprezzato la prospettiva che la Federal reserve potrebbe essere meno aggressiva del previsto all’inizio di novembre, quando ci sarà il prossimo meeting del FOMC.

Come sono andati oggi gli investimenti

In tutta Europa le borse hanno chiuso in territorio positivo. A Milano ad esempio alla fine della giornata degli investimenti, il Ftse Mib ha terminato la giornata con un guadagno dello 0,45% a 22.389 punti. Ha marciato in aumento anche il FTSE Italia All-Share, che con il suo +1,54% termina a quota 24.246 punti.

Bilancio positivo per gli investimenti anche nel resto d’Europa. A Francoforte il Dax (qui viene spiegato il Ger 40 cos’è) avanza dell’1,09%. Londra mostra un progresso dello 0,61%; Parigi cresce dello 0,41%.

I dati di Milano

Sulla piazza milanese sono stati fatti investimenti per un controvalore pari a 1,8 miliardi di euro, in ribasso (-8,81%), rispetto ai precedenti 1,98 miliardi.
I volumi scambiati sul mercato sono saliti da 0,52 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,55 miliardi.

I singoli titoli

A Milano ha brillato soprattutto UniCredit, trainata dai conti trimestrali che sono andati ben oltre le attese e dalla revisione della guidance.

In rialzo anche i titoli petroliferi grazie all’aumento delle quotazioni del greggio: Saipem va in progresso del 2,96%, Tenaris del 2,26%.
Giornata decisamente negativa per Amplifon (-4,19%) con la guidance che ha deluso.

Gli altri mercati

Sul fronte valutario va segnalata la caduta del dollaro sui minimi di 5 settimane. Il cambio EUR-USD torna così oltre la parità, e si avvicina alle Bande di Bollinger (parametri qui).
La debolezza del dollaro spinge al rialzo il greggio. Oro in aumento a 1.669,3 dollari l’oncia.