Incontinenza di feci, quali sono le terapie più efficaci?

Il grave disturbo dell’incontinenza fecale può colpire chiunque, in ogni momento della sua vita, e a seguito di numerose cause: tra le più frequenti vi sono postumi del parto naturale, debilitazione muscolare, problemi neurologici o traumi, solamente per citarne alcune.
Anche per quanto riguarda il trattamento del problema si può ricorrere a una gamma relativamente ampia di terapie, che possono essere tentate progressivamente in base al loro “impatto” oppure indicate specificamente per una determinata sintomatologia.
Medico e paziente Ad esempio chi soffre di forme di incontinenza lievi, di frequenza ed entità sporadica – quello che in gergo medico viene definito come soiling – può iniziare a trarre beneficio da una dieta dal maggiore contenuto di fibre che promuovono la formazione di una massa fecale di adeguata compattezza.
Sintomi più gravi e frequenti, a cui è associata anche un’alterazione a livello delle funzionalità dello sfintere, possono essere affrontati mediante stimolazioni e biofeedback che aiutano la muscolatura della zona anale a ritrovare il giusto tono, rieducandola alla corretta continenza.
Nel caso in cui fosse necessario un approccio più deciso, ad esempio per via di gravi compromissioni delle strutture e della funzionalità sfinteriale, per l’incontinenza di feci le terapie chirurgiche sono la soluzione da attuare senza indugio. Metodi di chirurgia mininvasiva come l’intervento THD GateKeeper si rivelano particolarmente efficaci per far tornare il paziente a una vita sana e serena.