Aprile 18, 2026

Il nuovo genocidio armeno nel Karabakh

A seguito del blocco dei rifornimenti che transitavano per il corridoio di Lachin, zona nevralgica di tutto il conflitto armeno-azero, la situazione si è avviata verso la sua conclusione. La ormai ex autoproclamata Repubblica dell’Artsakh è stata di fatto ceduta dal governo di Pashinyan, che però non ha avuto alcuna remora ad accusare la Russia dell’esito negativo. Per ridare ossigeno alla gente dell’Artsakh, l’unico rimedio è stato di farla uscire dal suo territorio, creando una lunghissima coda di profughi in cammino verso la salvezza. Le forze di peacekeeping della Federazione russa sono andate incontro agli sfollati per assisterli, ma hanno subito una rappresaglia da parte delle truppe azere che hanno sparati su di essi, mietendo alcune vittime. L’argentino Luis Moreno Ocampo, ex Procuratore capo della Corte penale internazionale, in agosto commentava le condizioni di fame e di rischio in cui erano stati messi gli abitanti dell’Artsakh/Karabakh, definendo la situazione come un “nuovo genocidio armeno”. Il magistrato ha spiegato che a livello giuridico un genocidio non consiste soltatno nella diretta eliminazione fisica di un certo gruppo etnico, come invece si pensa comunemente. La relativa Convenzione dell’ONU definisce tra l’altro il genocidio anche come “il sottoporre deliberatamente il gruppo a condizioni di vita intese a provocare la sua distruzione fisica, totale o parziale”. E rimandando ai fatti del 1915 dice: “È qualcosa di tragico, ma la storia si sta ripetendo, con gli armeni scacciati dalle proprie case e fatti morire di inedia.” Il presidente del Consiglio europeo, il belga Charles Michel, ha compiuto il gesto fomrale di telefonare al leader azero Ilham Aliyev per chiedergli un trattamento degno agli armeni del Karabakh. La presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, invece, non ha fatto particolari commenti. Dunque, dall’Unione Europea nessuna azione concreta, ma solo parole, e a volte neanche quelle. Fonte: https://strumentipolitici.it/un-nuovo-genocidio-armeno-il-doppiopesismo-della-ue-e-le-interferenze-degli-usa/

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