Luglio 13, 2024

“Il COVID ci ha insegnato l’indispensabilità dell’integrazione tra le discipline mediche, non pensare più a compartimenti stagni ma in modo trasversale”

25 marzo 2021 – Questo il messaggio uscito dal Tavolo di lavoro ‘Valore terapeutico:

riorganizzazione del budget dal concetto di silos al concetto di vasi comunicanti,

all’interno della Winter School “CALL TO ACTION PER UN SSN INNOVATIVO E

RESILIENTE…  SE CORRETTAMENTE FINANZIATO, di MOTORE SANITÀ, che vede

per 2 giorni confrontarsi i massimi esperti della Sanità italiana.

 

“Veniamo da un momento difficile ma cerchiamo di portare a casa gli aspetti positivi.

Abbiamo imparato in questi mesi l’importanza dell’integrazione tra le varie discipline mediche.

Siamo andati avanti a lavorare per compartimenti stagni, oggi, dobbiamo superare questo

approccio, dove la base dei costi è importante ma diventa più importante il processo.

Le persone e le analisi sono tutte focalizzate ad un unico obiettivo, eliminando barriere che

sono durate per anni. La trasversalità che abbiamo imparato dobbiamo ipotizzarla come una

nuova logica, sinergia ospedale/territorio’, ha detto Marco Bosio, Direttore Generale ASST

Grande Ospedale Metropolitano Niguarda Milano

 

“La stessa patologia da COVID rispecchia perfettamente l’obiettivo legato non più a spese per

silos ma per vasi comunicanti. Ci siamo infatti trovati davanti a pazienti molto diversi e con

differenti problematiche. Abbiamo avuto costi per tutto il processo di cura del paziente Covid.

La trasversalità assistenziale ci permette di verificarne gli esiti, in questo momento ci sono

tutte le condizioni di gettare le basi di una riorganizzazione necessaria, grazie ai finanziamenti

cui la sanità sarà tra poco investita”, ha spiegato Giuseppe Longo, Direttore Generale AORN

“A. Cardarelli” Napoli

 

“Noi amiamo sentirci considerati un servizio, anche quando ci occupiamo di emergenza come

nel caso COVID, dove ci siamo trovati davanti ad un bisogno che non conoscevamo.

Abbiamo dato grandi risposte, ma il percorso va studiato nel grande periodo e non solo nel singolo

intervento. È indispensabile cercare di fornire un sistema unico di lettura degli standard minimo degli

indicatori che vanno utilizzati”, ha specificato Flavia Petrini, Presidente SIAARTI

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