Aprile 18, 2026

I pappagalli verdi invadono Roma e porterebbe conseguenze anche all’uomo

All’apparenza piccoli e simpatici, i pappagalli tropicali che hanno invaso la capitale oltre ad essere rumorosi potrebbero portare dei problemi alla biodiversità locale. 

 

Da quanto si è appurato sono diversi i problemi che i pappagalli potrebbero recare a Roma. 

Questi pappagalli sono stati rilasciati in natura dall’uomo, data l’improbabile migrazione di 

8 mila km dal Sud America o dall’Africa. Nel 1999 sono stati sequestrati 1.000 esemplari parrocchetto monaco all’Aeroporto Leonardo Da Vinci di Roma-Fiumicino che erano destinati al commercio illegale. Successivamente furono liberati in natura e da allora si sono adattati e riprodotti diventando una presenza sempre più invadente per la città.

 

Sono numerose le problematiche che recano all’ambiente e all’uomo: possono portare malattie quali la psittacosi, influenza aviaria e salmonellosi; i nidi sui pali della luce o del telefono che possono arrivare fino a 150 kg; la distruzione di piazzole di sosta adibite alla raccolta di olive. Inoltre, essendo uccelli frugivori potrebbero divorare un terzo dei raccolti dei mandorleti, tra cui quelli presenti al parco dell’Appia Antica, e di altri alberi da frutto, tra cui: gli albicocchi, i ciliegi, piante di piselli e fave. 


Non possono passare inosservati i ripetuti problemi con altre specie animali autoctone come il picchio muratore e il picchio rosso maggiore, l’assiolo e il passerotto. Tutti animali che stanno rischiando di sparire a causa della presenza invadente di questi piccoli uccelli all’apparenza innocui e dolci. 

 

Nei prossimi mesi verranno fatti degli incontri al Parco della Caffarella per discutere la questione della migrazione spontanea dei parrocchetti a Roma. 

Per sapere di più seguire gli aggiornamenti della pagina Spostamento Pappagalli Roma sui canali social, dove sempre più persone si stanno interessando alla questione.

Già in Spagna hanno pensato all’allontanamento, mentre in Gran Bretagna si pensa addirittura all’abbattimento selettivo.

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