GUIDA COMPLETA ALLE PENSIONI DI REVERSIBILITÀ

La notizia principale di questa settimana è il taglio alle pensioni di reversibilità. Ma cosa solo e come funzionano? Noi di Piazza della Vittoria 8 Genova vogliamo fare ordine e spiegare bene di cosa si discute nel disegno di legge.

Innanzi tutto un disegno di legge è l’atto con cui il Governo chiede approvazione al Parlamento per legiferare su una determinata materia. Il Parlamento dopo aver discusso la proposta permette o meno di poter di legiferare al Governo. Quindi per noi di Piazza della Vittoria 8 Genova siamo ancora molto lontani da una soluzione definitiva e dalla potenziale approvazione della legge. Per questo occorre innanzi tutti placare gli animi e cercare di capire.
Il disegno di legge che si sta discutendo è quello sul contrasto alla povertà, che all’interno contiene molti provvedimenti, tra cui le tanto discusse forme di tutela delle persone più povere con le pensioni di reversibilità.
Le pensioni di reversibilità infatti sono al momento un organo fondamentale dello Stato sociale, una fonte di sostentamento per oltre 4 milioni di anziani – in genere vedove- che continuano a percepire la pensione del marito defunto. Ovviamente però la pensione di reversibilità è anche una questione di reddito.
Da Piazza della Vittoria 8 Genova una descrizione completa del funzionamento attuale della legge:

  • Normalmente il coniunge vedovo percepisce il 60% della pensione del defunto
  • La quota di pensione spettante si riduce al 45% per chi ha un reddito superiore a 3 volte la pensione minima, cioè ha più di 1.505 euro lordi al mese
  • La quota di pensione spettante si riduce al 30% per chi ha un reddito superiore a 5 volte la pensione minima, cioè ha più di 2.509 euro lordi al mese
  • L’attuale meccanismo di reversibilità è basato sul reddito

Tutta la polemica di questi giorni scoppia a causa dell’intenzione di cambiare il meccanismo di calcolo della percentuale a cui si ha diritto, passando da un sistema basato sul reddito a uno basato sull’ISEE.
L’indice della Sistemazione Economica Equivalente tiene conto di molte fonti di ricchezza ed è un indicatore più completo. Tra le fonti considerate c’è anche il patrimonio immobiliare. Considerando che la maggior parte degli anziani che vive con la pensione di reversibilità è anche proprietario della casa in cui vive, si teme che un più ampio gruppo di persone possa andare a rientrare nei tagli del 45% e del 30%.  Quindi questa misura andrebbe a impoverire ancora di più determinate fasce della popolazione.
Noi di Piazza della Vittoria 8 Genova ci siamo domandati da dove derivasse l’esigenza di risparmiare sulle pensioni di reversibilità. La risposta è nella costituzione di un assegno universale per i più poveri che si trovano in assoluta emergenza e in Italia sono 4 milioni. Per questi soggetti indigenti è impossibile anche acquistare un paniere base di beni essenziali. Le risorse finanziarie per l’assegno non sono sufficienti per coprire le spese. Anche se non menzionato esplicitamente si teme che il risparmio sulle pensioni di reversibilità serva per finanziare questa parte di assistenzialismo statale.
Per ora è tutto da Piazza della Vittoria 8 Genova, vi terremo aggiornati sulle novità.