Un vertiginoso mix di generi, ha fornito un formidabile sfondo socio-politico-culturale per pratiche e innovazioni musicali che, legate all’ideologia contro-culturale, hanno offerto un ricco contesto sperimentale di cui si sono andati ad alimentare gli stili musicali alternativi che hanno scosso XX secolo.
In questo contesto, quindi, la musica ha svolto un ruolo importante nella controcultura, aprendo uno spazio per l’articolazione delle comunità e offrendo un senso condiviso di identità collettiva. Anche per questo aspetto, è possibile ottenere un qualsiasi aggiornamento musicale nelle riviste in inglese.

Fino alla fine del diciannovesimo secolo, la musica occidentale era, sostanzialmente, divisa in musica classica, la preferita dell’élite istituzionale, in musica religiosa e in musica popolare più prettamente di tradizione orale. Il XX secolo, ha stabilito un contesto di globalizzazione liberale e progressi tecnologici. Nasce, quindi, un gran numero di sottoculture autonome.
Questo fenomeno, contribuisce all’emergere di una molteplicità di nuovi generi e sottogeneri musicali indipendenti. In altre parole, liberata dai sistemi di appartenenza classica o dai circuiti industriali convenzionali, la musica alternativa ha scosso profondamente l’intero millennio.
Non per nulla, fino agli Anni Trenta del Novecento, domina il jazz, ovvero uno stile musicale che nasce da un intenso mix culturale e da una storia tumultuosa. Negli Anni Quaranta, invece, irrompe il rock and roll, mentre l’anima degli Anni Cinquanta è data da mitici complessi come, ad esempio, i Beatles e i Rolling Stones. Se gli Anni Sessanta sono dominati dal reggae, gli Anni Settanta lo sono da una miscela di funk, soul e pop in cui non manca l’apporto punk e gli Anni Ottanta dalla musica elettronica la quale, ben resto diventa techno.
Andando a concludere, è importante ricordare che è possibile ottenere un qualsiasi aggiornamento musicale nelle riviste in inglese.
