Luglio 19, 2024

Vivere nell’era dell’hybrid cloud

La pandemia di Covid-19 e il conseguente lockdown imposto dal Governo e dalle autorità sanitarie hanno colto di sorpresa tutti noi e soprattutto le aziende, che sono state costrette in poco tempo a ripensare al proprio modello organizzativo, esplorando i confini dell’innovazione e adottando nuove tecnologie per andare verso una modalità di lavoro da remoto, definito oggi smart working.

Trasformare l’infrastruttura IT è stato il primo passo fatto dalle aziende per rendere la propria attività davvero “smart”, ma soprattutto l’adozione di soluzioni servizi cloud ha dato loro la possibilità di cambiare e di innovare i propri servizi, trovando un equilibrio in una realtà sempre più digitale. Basta pensare alle video conferenze, al lavoro agile o alla didattica a distanza, ma anche alla telemedicina e ai servizi di intrattenimento digitali: numerose applicazioni offerte dalle aziende rese possibili proprio grazie al cloud.

Secondo il sondaggio IDC 2020 sull’infrastruttura Multi Cloud, l’83% delle organizzazioni europee ha infatti scelto di adottare un modello di cloud ibrido, in quanto la velocità e l’agilità di questo cloud consentono di andare verso l’innovazione digitale ad un costo ottimale. Ecco perché la soluzione “hybrid” è, oggi, diventata una risposta efficace a molti problemi di operatività, promuovendo una vera e propria trasformazione nell’IT aziendale, a favore di una modernizzazione del business a tutti i livelli.

Non solo l’affermarsi di un “hybrid working“, ovvero l’alternarsi di lavoro da casa e presenza in ufficio, ma una vera innovazione tecnologica resa possibile grazie a una migrazione verso un cloud ibrido, in grado di integrare tutti i tipi cloud e di offrire alle aziende più flessibilità, cicli di vendita più veloci e migliori livelli di collaborazione.

Ma prima di parlare dell’hybrid cloud, è importante chiarire cosa sia il cloud.

Ma Il cloud, cos’è?

Il cloud computing è considerata la tecnologia che ha cambiato il modo di lavorare, di organizzare e conservare le informazioni, grazie alla sua capacità di dematerializzare una grande quantità di dati e renderli accessibili da qualsiasi dispositivo o postazione. Che si usi uno smartphone, un tablet o il desktop, infatti, c’è solo un posto dove caricare e scaricare i file sempre aggiornati senza rischiare di perderli.

Questa dematerializzazione ha reso possibile, in un momento come quello che stiamo vivendo, il favorire del lavoro da remoto, dando la possibilità a tutti di accedere e lavorare ai progetti aziendali da qualsiasi luogo. Ma non solo.

Il cloud è in grado di offrire grandi opportunità per una crescita delle imprese in ambito tecnologico, diventando un fattore chiave per ridefinire le infrastrutture in tempi ristretti e accelerare il business. Grazie a questa soluzione, si possono infatti raggiungere obiettivi non solo di efficienza operativa, ma anche di innovazione e trasformazione di tutta la realtà organizzativa.

È importante sapere che non esiste un tipo di cloud computing perfetto per tutti. Ci sono molti modelli, tipi e servizi di cloud computing diversi si sono evoluti per soddisfare le esigenze tecnologiche in rapida evoluzione delle organizzazioni. Tra le principali modalità di distribuzione dei servizi cloud troviamo il cloud pubblico e il cloud privato.

Nel primo caso l’infrastruttura IT è di proprietà del service provider che eroga servizi disponibili al pubblico attraverso Internet su risorse condivise da più aziende. Nel secondo caso, l’infrastruttura è dedicata esclusivamente all’organizzazione, che ne ha il pieno controllo.

La combinazione di queste due modalità dà vita al cloud ibrido, ovvero quell’ambiente misto di calcolo, storage e servizi costituito da un cloud privato e un cloud pubblico.

L’hybrid cloud per il business

L’hybrid cloud, come abbiamo visto, è oggi il tema al centro delle sfide legate all’innovazione delle aziende. Puntare su un ambiente ibrido vuol dire trarre il meglio delle varie modalità, pubblica e privata, di erogazione delle tecnologie e garantire una connessione dinamica e flessibile, grazie a un ambiente tecnologico condiviso, scalabile e di supporto alle diverse esigenze aziendali.

Quando parliamo di hybrid cloud, ci riferiamo all’interconnessione tra cloud pubblici e privati, collegati tra loro da un sistema di portabilità dei dati e delle applicazioni. Questa infrastruttura IT è in grado di offrire visibilità a 360 gradi, consente la gestione di tutti i cloud da un unico cruscotto, abilita l’accesso ai dati da fonti diverse e offre una solida base per un’architettura intelligente, necessaria per il futuro dell’azienda.

Ad esempio, con un cloud computing ibrido è possibile sviluppare un cloud privato locale per ospitare carichi di lavoro sensibili o critici e utilizzare un provider di cloud pubblico di terze parti per ospitare risorse meno importanti, come carichi di lavoro di test e sviluppo.

Proprio per queste ragioni, scegliere il “cloud giusto” può rivelarsi difficile, soprattutto se non si hanno le giuste conoscenze. Se da una parte, infatti, il cloud offre scalabilità e possibilità di personalizzazione del servizio, dall’altra, se non usato bene, può mettere a rischio la sicurezza dell’azienda.

Le Soluzioni Finix

Noi di Finix Technology Solutions, come player importante nella Digital Transformation, oltre ad offrire soluzioni innovative alle aziende in ambito di AIcybersecurity e IoT, commercializziamo in esclusiva i prodotti Fujitsu in Italia, e questo ci ha dato la possibilità di fornire ai nostri clienti tante soluzioni a supporto di una business continuity.

In un momento in cui si parla sempre di più di hybrid cloud, soprattutto, è necessario far capire alle aziende l’importanza di affrontare le nuove esigenze di business in continuo cambiamento, ottimizzando i costi infrastrutturali, semplificando la gestione e garantendo performance su molteplici workload.

Fujitsu, con le soluzioni IT PRIMEFLEX ha reso possibile la modernizzazione dei data center e l’accelerazione del percorso verso un’azienda basata sui dati. In particolare, con Fujitsu PRIMEFLEX per Microsoft Azure Stack HCI, vogliamo offrire ai clienti un percorso veloce e semplice per far espandere verso il cloud i propri data center.

La sinergia dei sistemi integrati Fujitsu PRIMEFLEX e dell’ infrastruttura Azure Stack HCI (hyper-converged infrastructure) mette a disposizione una soluzione ibrida by design, con costi predittibili “pay-as-you-go”, funzioni native di disaster recovery, nodi server certificati e pre-testati e le performance spettacolari dei server X86 Fujitsu PRIMERGY.

PRIMEFLEX for Microsoft Azure Stack HCI, è uno dei metodi più veloci per le aziende che vogliono scalare nel cloud e creare ambienti cloud ibridi. Questa robusta architettura pronta all’uso combina tutto l’hardware e il software che occorrono per il deployment di infrastrutture ibride con Azure Stack HCI. Grazie alle tecnologie server, storage e la connettività di rete ottimizzati e certificati da Microsoft, il sistema integrato così costruito colma perfettamente il divario esistente tra ambienti on-premise e ambienti Azure. Le aziende, solo in questo modo, possono accedere in totale sicurezza a un ambiente moderno e iperconvergente.

 

 

 

 

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