Ernia, polipi colon,chirurgia laparoscopia Dott. Farlo Farina

ERNIA ROMA e CHIRURGIA MINI INVASIVA di cui è un esperto il Dott. CARLO FARINA.
La CHIRURGIA MINI INVASIVA  per il trattamento dell’ ERNIA ROMA  senza bisturi ha avuto un netto incremento negli ultimi anni, migliorando notevolmente la qualità di vita dei pazienti e consentendogli dopo l’intervento un rapido recupero della funzionalità e del benessere riducendo il disagio ed aumentando la flessibilità terapeutica.
Esistono diverse tipologie di ERNIA ROMA :
ERNIA DEL DISCO :
si verifica solo quando il disco è degenerato ed usurato il che ne giustifica l’insorgenza spontanea non in relazione a sforzi intensi, ma anche all’improvviso senza sintomi premonitori.
L’ ERNIA DEL DISCO  è una malattia della colonna vertebrale consistente in uno sconfinamento del disco intervertebrale che può estendersi ad invadere il canale vertebrale e andare a comprimendo pericolosamente le strutture nervose attigue come le radici nervose, midollo spinale, la guaina che lo riveste denomina Dura) con relativi danni, talora irreversibili e sintomi neurologici.
Campanello d’allarme dell’ ERNIA DEL DISCO sono spesso dolori locali (cervicali, dorsali o lombari a seconda della sede dell’ ERNIA ROMA ) discogenici, originati cioè dal disco degenerato accoppiati a sintomi neurologici (come ad esempio una sciatica nelle ernie lombari basse che comprimono una radice di origine del nervo sciatico).
TIPOLOGIE DI ERNIA DISCALE
Diversi sono i gradi di fuoriuscita del disco dalla propria sede: si va dalla protrusione, contenuta dal legamento longitudinale posteriore , che scorre lungo la parte posteriore dei corpi vertebrali, fino all’ernia vera e propria, quando cioè il disco intervertebrale è completamente fuori sede.
ERNIA CONTENUTA
E’ il tipo più frequente di ernia discale: nell’anello fibroso si formano ampie fissurazioni sia radiali che circonferenziali che raggiungono la superficie del disco. Il tessuto erniario si fa strada incuneandosi nelle fissurazioni, ma non perfora l’anulus ed in esso rimane contenuta.
ERNIA ESPULSA
In questa varietà il tessuto erniario fuoriesce parzialmente o completamente dal disco, ma non migra spostandosi a distanza.
Essa può, in base la percorso seguito, a sua volta distinguersi in:
Sottolegamentosa, quando non perfora il legamento longitudinale posteriore;
Translegamentosa, quando una parte di essa perfora il legamento senza superarlo e la restante parte rimane sottolegamentosa;
Retrolegamentosa, l’ernia perfora il legamento e si libera nel canale senza migrare.
ERNIA MIGRATA
In questa condizione il frammento espulso migra a distanza dal disco di origine, più frequentemente in direzione caudale (in basso) o intraforaminale (nel forame di coniugazione dove fuoriesce il nervo e dove può verificarsi il conflitto con lo stesso)
Conclusioni:
Disagio minimo (piccola ferita di puntura nella pelle);Nessuna paralisi permanente o altre complicazioni neurologiche; Ospedalizzazione brevissima;Veloce ritorno all’attività normale;Significative riduzioni dei costi.
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