Ernia e Laparocele Dott. Carlo Farina

Ernia e Laparocele Dott. Carlo Farina

Ernia e Laparocele

Ernia e Laparocele Dot. Carlo Farina

Ernia e Laparocele
Laparocele o Ernia Addominale Post-operatoria

Ernia e Laparocele

LAPAROCELE O ERNIA ADDOMINALE POST-OPERATORIA
Per Laparocele si intende un’ernia addominale post-operatoria, cioè un’ernia che è sopraggiunta in seguito ad una rottura della sutura dei due lembi di parete muscolare ( per precisione della fascia che avvolge i muscoli) già interrotti durante un precedente intervento addominale. Pertanto si presenta SOLTANTO nelle zone dell’addome già sottoposte ad un intervento.
Può comparire anche a distanza di anni dall’intervento e per qualsiasi ferita anche se sono più frequenti per quelle al di sotto dell’ombelico.

Anche dopo LAPAROSCOPIA può comparire un laparocele: il cosiddetto LAPAROCELE DA TROCAR ( il trocar è un piccolo cilindro che viene utilizzato in laparoscopia per introdurre in addome gli strumenti chirurgici.)
L’unica terapia è chirurgica.
Se non operato può complicarsi come per qualsiasi ernia con uno strozzamento od una occlusione intestinale.
Generalmente prescrivo un esame TAC addome per visualizzare con più precisione le caratteristiche della porta di ingresso del laparocele e quindi per una migliore programmazione dell’intervento.

Tecnica chirurgica:

1. Plastica per laparocele con rete

2. Plastica per laparocele Laparoscopica

3. Plastica per laparocele Robotica

1) Plastica Open per laparocele con rete:
Consiste nell’incidere la precedente cicatrice, isolare il sacco del laparocele ed eventualmente controllare la vitalità del suo contenuto.
Ridurre il contenuto del laparocele in addome.
Applicare una rete che viene ancorata alla parete sana con serie di punti o di clips al titanio.
Chiudere la parete addominale posizionando uno o due tubi di drenaggio in aspirazione.
Suturare la cute con punti intradermici, non visibili sulla pelle.

INFORMAZIONI POST-OPERATORIE PER IL PAZIENTE DOPO L’INTERVENTO DI PLASTICA OPEN PER LAPAROCELE CON RETE del Dott Carlo Farina.
L’intervento generalmente prevede da 1 a 4 giorni di degenza a seconda della grandezza e del tipo di laparocele.
Durante i primi giorni le sono stati somministrati farmaci antibiotici, antidolorifici e antitrombotici.
Se la degenza non è breve, le sono stati estratti anche il tubo o i tubi di drenaggio.
L’incisione chirurgica generalmente è chiusa con punti intradermici ovvero interni che si riassorbono da soli (non ci sono punti visibili sulla pelle) .
I cerottini (steristrips) di tela impermeabile bianca, proteggono la ferita e consentono, se non è presente il drenaggio, di poter fare la doccia solo dopo tre giorni dall’intervento.

E’ normale sentire fastidi durante i cambi di posizione ovvero dalla posizione sdraiata a seduta e da questa alla posizione retta e viceversa.
Una volta assunta la posizione desiderata vi sentirete subito meglio.
Nel periodo postoperatorio è consentito camminare, senza eseguire sforzi, sollevamenti di pesi oltre i 5 Kg a meno di altre indicazioni del chirurgo.
L’attività sportiva può essere ripresa gradualmente dopo 2 mesi dall’intervento.
E’ indicato l’uso di una panciera elastica postoperatoria piuttosto stretta, da indossare giorno e notte per 15 giorni, poi solo di giorno per 30 giorni.
Eviti pasti abbondanti e cibi troppo pesanti e beva almeno due litri di liquidi – acqua non gasata, the, succhi di frutta, brodo, ecc. – per i primi giorni, al fine di favorire e funzioni intestinali.
Eventualmente potrà usare microclismi, supposte oppure assumere un blando lassativo.
Si consiglia di evitare la guida della macchina per circa 7giorni. Nei giorni successivi l’intervento il paziente potrebbe osservare una serie di possibili situazioni:
– Dolore nella regione addominale, di varia intensità e controllabile con gli antidolorifici.
– Lievi bruciori, specialmente nelle zone al lato della ferita che a volte compaiono dopo alcune settimane e spesso coincidono con la ripresa dell’attività sportiva.
Si attenuano e scompaiono lentamente. Sono causati da assestamenti della rete sul muscolo in contrazione.
-Gonfiore, talvolta molto evidente, nelle stesse regioni. Il contatto della rete con i suoi tessuti, può creare una produzione anche molto abbondante di siero che viene riassorbito dal suo stesso organismo. Questa evenienza non compromette la riuscita dell’ intervento sebbene a volte necessita di più aspirazioni che il chirurgo effettuerà in maniera indolore, ambulatoriamente nel corso delle medicazioni post-operatorie. Regredisce dopo 4-8 settimane.
– Febbre (sino a 38°C senza tremori e/o brividi di freddo):
– la normale reazione dell’organismo allo stress operatorio;
– Qualche goccia di sangue sulla medicazione;
– Ecchimosi (colorazione blu-nerastra) sulla pelle intorno alla ferita e nelle regioni inferiori dell’ addome: tende a scomparire in un paio di settimane;
-Nella regione addominale interessata, nel giro di una settimana si formerà un duro piastrone: ciò è dovuto alla normale reazione cicatriziale dei tessuti da noi volutamente indotta con la rete.