Luglio 13, 2024

Sta proseguendo, prorogata fino al 30 maggio 2024, con notevole riscontro positivo di pubblico e di critica, l’esposizione in stile mostra personale dal titolo “Anemos” della pittrice e poliedrica artista reggiana Donatella Violi, che ha scelto un’ambientazione davvero molto esclusiva, consona e congeniale per ospitare al meglio la sua variegata produzione, ovvero il rinomato Besharat Gallery & Museum nel cuore della Francia, un luogo che ha nel tempo acquisito un pregio indiscusso a livello storico-artistico-culturale e nel quale hanno anche soggiornato presenze di fama illustre, come l’iconica Queen Elizabeth. All’interno di questa location di grande classe è stata collocata anche un’esposizione permanente di un circuito di quadri, che arreda con raffinata eleganza una delle 11 lussuose suite. Nel manifestare il suo favorevole commento in supporto dell’operato creativo della Violi è intervenuta la dottoressa Elena Gollini, che ha così sottolineato: “Mi preme enfatizzare uno dei tratti distintivi più importanti della cifra artistica di Donatella, che si evince in maniera piuttosto impetuosa. Mi riferisco al fattore simbolista e alla visionarietà fantastica e fantasiosa. Le sue opere sono magiche, sono espressione metaforica dei quattro elementi primari e archetipi: aria, acqua, fuoco, terra, racchiudendo insieme densità ed essenzialità, corposità e minimalismo. Donatella compie un viaggio rivelatorio e rigenerante nella materia pittorica, entra in contatto metafisico con i quattro elementi e con tutto ciò che va oltre il mondo terrestre. La sua arte è forza della vita, che si spinge a superare i confini e i limiti e cerca risposte sul piano evolutivo. Lo scandaglio interiore e la sfera dell’introspezione sono prioritari e sono indispensabili per fornire la capacità di iniziare il viaggio per sfiorare il tutto con evanescente visione, intavolando discorsi sottesi sul piano metafisico, perché la magia dell’arte è in primis trasformazione sensoriale, alchimia percettiva, pietra filosofale dell’illuminazione. La sua pittura anela quella immortalità ideale, che si nutre dell’essenza della vita e dell’idea di una dimensione alternativa non del tutto visibile, ma volutamente riservata a chi è in grado di approcciarsi a quella parte di mondo fantastico, ricco di allegorie esistenziali e dotato di una genuina e non inquinata purezza e trasparenza cristallina, che sfiora e si accosta al motore sottile della vera realtà, includendo anche ciò che non necessariamente vediamo nell’immediato davanti agli occhi e sorvolando altre proiezioni e prospettive celate e nascoste. È un’arte paradigmatica nella sua orchestrazione scenica e narrativa, che si sofferma su ciò che può fornire chiavi di accesso e di contatto magicamente subliminali e fortemente affascinanti e intriganti. Donatella è una creatrice di raffigurazioni definibili come paesaggi espressivi plurisensoriali, dove il cromatismo vibrante e l’energia del colore sono una forza poderosa per caricare ancora di più di espressività ed esprimere un lirismo aulico di fondo. Il talento e la passione uniti in simbiosi coesa indissolubile sono sostenuti da questo desiderio di evasione liberatoria da instancabile viaggiatrice tra storia immaginaria e realtà pragmatica. Ecco, questa è la vera autentica commissione ispiratrice, che rende ogni opera inimitabile e inconfondibile“.

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