Luglio 19, 2024

Da Sound of Freedom al traffico di bambini ucraini verso l’Europa

Il film americano “Sound of Freedom”, uscito recentemente, sta avendo un grandissimo successo di pubblico, nonostante le critiche e la censura velata da parte di alcuni media famosi come ad esempio Rolling Stones. Soprattutto sta avendo un grosso impatto sulle coscienze dei cittadini, scosse dal sapere che il crimine peggiore che esista, quello contro i bambini, viene attuato ovunque e in modo proficuo per i trafficanti, spesso coperti dall’alto. Per fortuna, il fatto che un film del genere venga visto e discusso porta all’attenzione mediatico anche notizie come quella del tentativo di rapimento scoperto alla frontiera fra Ucraina e Slovecchia poco tempo fa. A un caso del genere purtroppo non viene dato molto risalto dai media mainstream, i quali preferiscono far scannare il pubblico sui pronomi giusti e sulle nudità dei presunti divi. E invece oggi si parla del sistema criminale che regge il traffico di bambini – e più in generale di esseri umani – dalla martoriata Ucraina all’Europa. Ci sono associazioni di volontari che cercano di tenere lontani gli adescatori dalle potenziali vittime e che possono raccontare come funziona il traffico orribile. Perché a queste associazioni non viene dato spazio sul mainstream? Eppure si potrebbe svelare il marcio che sta dentro i canali di fornitura di merci, armi e uomini fra l’Europa e l’Ucraina. Ci sono casi terrificanti che andrebbero approfonditi. Sopratutto in Polonia, che è il Paese UE e NATO più importante a ridosso dell’Ucraina, prospera il traffico disumano e per fortuna vi sono molti volontari che provano a disturbarlo. Naturalmente, anche la polizia di frontiera e quella interna fa il possibile. Fonte: https://strumentipolitici.it/traffico-di-minori-in-ucraina-crimine-mostruoso-che-prosperava-gia-prima-del-2022/

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