Aprile 18, 2024

Crescita Kìron come consulenti di credito del gruppo Tecnocasa: l’analisi

Crescita Kìron e il suo consolidamento come consulenti di credito: panoramica su quanto emerso dalla recente conferenza del gruppo Tecnocasa.

La crescita Kìron e il suo consolidamento come consulenti di credito è stato il tema della recente conferenza organizzata dal gruppo Tecnocasa. Kìron è un concetto che prende il nome dalla figura della mitologia greca Chirone, un centauro con conoscenze e abilità eccezionali. Nell’ambito del settore immobiliare, Kìron rappresenta proprio l’idea di “crescita consapevole”.

L’obiettivo primario di Kìron è infatti quello di assistere i clienti nella scelta del mutuo più adatto alla loro situazione economica individuale valutando tipologia, durata e tasso d’interesse più conveniente – fattore cruciale in questo momento. Questo anche grazie alla collaborazione con numerose istituzioni bancarie che ci consente di negoziare condizioni più vantaggiose adattabili a coloro che sono alla ricerca di un mutuo o di un finanziamento.

Kìron – agenzia di mediazione creditizia del Gruppo – ha oggi circa 1.000 operatori con 235 agenzie in tutta Italia e prevede di aprire 6 nuove agenzie entro la fine del 2023, assestando una crescita sul mercato del 5% in aumento nel solo primo trimestre del 2023. Il gruppo Tecnocasa ha oggi all’attivo ben 2.595 agenti immobiliari e 10.000 operatori, e prevede di aprire 12 nuove agenzie entro il primo trimestre del 2024.

Andamento comparto immobiliare: parla Fabiana Megliola, responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa

Dell’andamento del comparto immobiliare ha parlato Fabiana Megliola, responsabile dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa. Su un campione di 2.400 agenzie intervistate in 5687 zone sul trend delle compravendite del primo trimestre del 2023, è risultato “un mercato molto dinamico anche se si è ridotta l’euforia post pandemica.” Al momento, con una bassa crescita del Pil e un’inflazione alta, si registra una lieve flessione degli indici di fiducia delle famiglie che accusano una perdita di potere d’acquisto.

All’inizio del 2023, l’atteggiamento prudente adottato dagli istituti di credito unitamente all’incremento dei tassi di interesse stabiliti dalla BCE saliti dal 1.5% al 4% hanno generato una diminuzione significativa del 12.5% del volume delle transazioni immobiliari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questa tendenza è stata particolarmente evidente nei comuni capoluogo. 

Flessione delle compravendite a Milano

Milano, ad esempio, ha registrato una flessione delle compravendite del -20% a fronte di un aumento dei prezzi del +0.6%. In aumento, invece, sia le richieste che i prezzi per gli immobili in periferia, specie per quelli di nuova costruzione ma comunque inferiori rispetto al centro città, e con un’efficienza energetica superiore.

Nel limitare la crescita dei valori immobiliari a Milano, secondo le analisi, ha avuto un ruolo preponderante il settore delle abitazioni già utilizzate. Spesso, infatti, queste proprietà non soddisfano pienamente le esigenze della domanda, soprattutto considerando i prezzi proposti, spesso messe in vendita in condizioni che richiedono interventi significativi. Complessivamente, nei primi sei mesi dell’anno, si è registrata una diminuzione del 20% nelle transazioni immobiliari in città, risultando peggiore rispetto al calo del mercato nazionale, il quale ha evidenziato un declino complessivo del 12,5% nello stesso periodo.

Stabile il settore degli immobili di lusso

In controtendenza il settore degli immobili di lusso che continua a mantenersi solido. Questo specifico comparto residenziale pare essere influenzato dalla richiesta proveniente da acquirenti stranieri e da professionisti di alto livello. Milano rimane la destinazione più allettante in Italia per coloro che cercano lavoro, specialmente in posizioni qualificate. Il prezzo medio al metro quadrato, come riportato da Tecnocasa, raggiunge i 18.000 euro. Le caratteristiche più ambite includono piani alti, terrazzi e ambienti luminosi.

Canoni di locazione in aumento

Per quanto riguarda invece i canoni di locazione, l’aumento è di circa il 3% per monolocali, bilocali e trilocali. Milano rimane la città più interessata dall’incremento dei prezzi di vendita e dei canoni di locazione. È da considerarsi, infatti, ancora la città più costosa d’Italia.Va evidenziato che i prezzi immobiliari a Milano hanno subito una rivalutazione significativa tra il 2018 e il 2023, registrando un aumento del +20%. In alcune zone limitrofe, questo incremento è stato addirittura prossimo al +50%. La diminuzione delle compravendite è quindi accompagnata da un aumento del canone medio delle locazioni, che si prevede possa variare dal +4 al +6%.

In aumento anche gli acquisti immobiliari per investimento

Il trend in aumento dei canoni di locazione ha spinto in salita gli acquisti immobiliari a fini di investimento: Milano si posiziona al terzo posto, passando dal 27% del 2019 al 40% attuale. Attualmente, il capoluogo meneghino rappresenta un’opportunità interessante per gli investitori nel settore residenziale, grazie agli interventi di riqualificazione sia già attuati che in fase di progettazione. Il comparto affitti interessa circa il 18% di studenti e il 40% lavoratori, con un aumento dei contratti a carattere transitorio che raggiungono il 37.3% (superiore alla media nazionale del 25%).

Come nel resto d’Italia, anche a Milano si è registrato un lieve aumento dell’età media degli acquirenti, attestandosi sui 41 anni. Tuttavia, rimangono ancora in prima linea quelli sotto i 34 anni che rappresentano il 38% degli acquirenti. È interessante sottolineare la percentuale di acquirenti single che è salita a circa il 50%.

Panorama finanziario: la parola a Renato Landoni, presidente Kìron

Sul panorama finanziario ha parlato Renato Landoni, presidente di Kìron Partner. Secondo Landoni il settore dei mutui si trova ad affrontare nuovi fattori condizionanti: la pandemia, il conflitto tra Russia e Ucraina, le tensioni nel Medio Oriente e l’accelerata crescita dei tassi di interesse da 1.5 a 3.5/4% nel corso di 18 mesi. L’aumento dell’inflazione ha generato uno sbilanciamento tra l’aumento dei prezzi e quello dei redditi, con quest’ultimi in Italia che sono circa il 6% inferiori alla media europea.

Questa disparità ha impattato sul settore dei mutui, rallentando le surroghe e le rinegoziazioni, che sono scese dal 23% del 2020 al 2% nel 2022. Tuttavia, attualmente si osserva una ripresa e le istituzioni bancarie si stanno organizzando di conseguenza. Emerge un fenomeno insolito: i tassi fissi risultano superiori a quelli variabili (di circa il +2%). Questa situazione richiede alle famiglie una comprensione approfondita sulle azioni da intraprendere, mentre agli intermediari è richiesto di offrire prodotti adeguati.

In Italia, la preferenza per il tasso fisso rimane alta (72% dei clienti) rispetto a quello variabile, ma questo potrebbe cambiare considerando le prospettive di tassi più stabili entro la fine del 2024.

L’allungamento della durata media dei mutui, passata da 26 anni nel 2022 a 26.7 anni nel 2023, è accompagnata da una riduzione dell’importo medio dei mutui (da €120mila a €114mila). Questa tendenza è legata al ridotto potere di acquisto, causato da un aumento dei prezzi che supera l’aumento dei redditi. Inoltre, è interessante notare come l’età media dei clienti che richiedono un mutuo stia diminuendo, attestandosi intorno ai 24 anni, con l’84% delle erogazioni destinate a lavoratori con contratti a tempo indeterminato.

Le aspettative di un calo del 25-30% nelle erogazioni di mutui entro la fine del 2023 sottolineano ulteriormente l’importanza centrale del ruolo del consulente creditizio, anche dopo l’erogazione del mutuo.

La consulenza in questo ambito delicato e complesso richiede un approccio attento e professionale, soprattutto considerando l’instabilità economica non solo in Italia ma anche a livello internazionale. Il ruolo del consulente creditizio diventa cruciale in quanto agisce a favore del cliente, collaborando con diverse banche a differenza del singolo cliente che tende a rivolgersi alla propria banca.

Perché rivolgersi ai consulenti Kìron

La nostra agenzia del credito Kìron rappresenta un approccio sicuro al settore immobiliare perché, per ogni caso, valuta la potenziale crescita personale, quella del mercato, quella tecnologica e la relativa sostenibilità. È importante rimanere aggiornati sulle ultime tendenze e sviluppi ai fini di del miglior esito di ogni operazione immobiliare.

Affidarsi al nostro team di consulenti del credito è una scelta sicura, che garantisce ai nostri clienti sonni tranquilli.

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