Ormai la pandemia da coronavirus è in atto da un anno, ed è necessario imparare a conviverci, tenendo sempre in mente le regole igienico-sanitarie per evitare il contagio.
Lo strumento essenziale per tenere traccia dell’andamento della pandemia è ovviamente il test. Tuttavia, ne esistono di diverse tipologie, che vengono utilizzate secondo le necessità, ognuno con determinate caratteristiche che lo contraddistinguono.
È un bene precisare già da ora che sottoporsi ad un determinato test non significa che non si debba effettuarne un altro per sicurezza. Questo perché esistono alcuni test che indicano semplicemente se l’organismo sia entrato in contatto con il virus ma non permettono di comprendere se il virus sia ancora in atto oppure no.
Diverse tipologie di test
Il tampone faringeo consente, tramite prelievo effettuato con un bastoncino cotonato, di analizzare materiale biologico presente nelle vie respiratorie. Il materiale prelevato viene poi processato tramite analisi molecolare oppure con la tecnica di immunofluorescenza (in questo caso si tratta di tampone rapido).
Il test sierologico, invece, viene effettuato analizzando il sangue del paziente. Esistono sia i test sierologici quantitativi che quelli qualitativi, i primi vengono effettuati tramite prelievo di sangue mentre i secondi tramite kit rapidi, come ad esempio l’autotest covid-19 biosynex, che sono in grado di dare il risultato dopo poco tempo. Questi ultimi possono essere acquistati anche in farmacia.
A cosa servono i test per il covid
Oltre che per diagnosticare un’infezione in atto, i test in questione servono per attestare la propria negatività e poter aver accesso a luoghi di lavoro oppure altre zone altrimenti non accessibili.
I test per il covid, inoltre, saranno essenziali per partire durante i mesi estivi, dato che si potrà tornare a viaggiare solo dopo aver dimostrato di essere risultati negativi al covid. Il pass covid, infatti, sarà una sorta di certificato che consente di evitare blocchi tra i Paesi Ue e facilitare gli spostamenti in modo da salvaguardare il turismo.
Infatti, il certificato, che verrà esibito in formato digitale oppure cartaceo, dovrà attestare che il soggetto in questione si è sottoposto a vaccinazione, ha sviluppato gli anticorpi dopo esser guarito dal virus, o, appunto, è risultato negativo al test. Ad oggi non è ancora noto quale tipo di test sia necessario per avere il certificato.
Quale test effettuare
Tutti i soggetti possono sottoporsi ad un test per il covid, tuttavia, bisogna consultare un medico per stabilire quale test è il più indicato. Infatti, non bisogna sprecare test ed è inutile lasciarsi sopraffare da inutili allarmismi.
Il tampone, ad esempio, è indicato nei soggetti che sono entrati a contatto con persone risultate positivi oppure in caso di sintomi chiaramente riconducibili ad un’infezione da coronavirus. Se, invece, non ci sono stati contatti diretti con positivi o non si presentano sintomi, non bisogna effettuare il tampone. I test sierologici, invece, sono utili per comprendere se si è immuni, cioè se l’organismo è entrato in contatto con il virus, e, pertanto, ha sviluppato anticorpi. Questo tipo di test, però, non conferma se l’infezione è ancora in atto mentre il tampone molecolare si.
