Coronavirus e il Governo dell’ ”io speriamo che me la cavo”

Riflessione…il Governo alla prima ondata del Covid chiese sacrifici..tutti a casa, coprifuoco, i risultati ci furono e la stagione estiva si è salvata… ricordo che in estate le TV e i media trasmettevano notizie “Confortanti”   si parlava di piccoli focolai circoscritti e sotto controllo, alcune volte si parlava addirittura di “Post covid” tutto per “tranquillizzare “ e salvare la stagione a migliaia di lavoratori italiani, cosa sacrostanta e giusta  e visto che la situazione era sotto controllo, si è ben pensato di ripartire ed il Governo per sostenere il comparto turistico, introdusse il bonus vacanze.

Poi già da fine agosto pian, piano ( si è iniziato con i casi delle discoteche ecc.) i media, i politici, i virologi, iniziavano nuovamente a metterci sull’avviso, ( ci preparavano alla batosta)  nonostante ciò,  si sono riaperte anche le scuole e si è cercato di ritornare ad una sorta di “Normalità” una sorta di  convivenza forzata con il virus,  con il passare dei mesi si è arrivati ad  oggi, dove la prevista seconda ondata si sta drammaticamente manifestando…

Ormai non c’è bisogno di essere degli esperti , sappiamo bene che sono gli affollamenti, la concentrazione in massa la fonte maggiore di contagi,  ma specificatamente, il maggior rischio sono gli assembramenti che non consentono l’applicazione delle norme di sicurezza previste ( distanza di sicurezza in primis) .

Ebbene per quanto riguarda i luoghi della cosidetta “Movida” del fine settimana, lì si può certamente intervenire con ulteriori controlli preventivi per evitare gli assembramenti, ma a mio avviso, non è necessaria la chusura dei locali,  né tantomeno dei cinema e dei teatri perché l’assembramento a ben pensarci, non è dentro i locali,  bensì fuori dagli stessi e non spetta ai proprietari dei sudetti  il compito di vigilare ma alle forze dell’ordine preposte.

Ben   altro discorso invece, riguarda i mezzi di trasporto che creano affollamenti quotidiani ben maggiori rispetto a quelli attribuibili alla movida ed alle attività di svago. Ciò perché i mezzi di trasporto disponibili, non sono mai stati numericamente sufficienti, a garantire il distanziamento necessario e pertanto si creano lunghe file in attesa e altrettanti assembramenti all’interno degli stessi.

I mezzi di trasporto, sono attualmente il più grande rischio di contagio di massa,  in quanto sono super affollatti ogni giorno e non è possibile (almeno sino ad ora) garantire il corretto distanziamento sociale. Qui non si tratta solo di un problema di “Controllo” che ovviemente già  è carente,  ma il problema vero è di tipo strutturale.

Pare quindi evidente che uno dei punti critici, il nostro tallone di achille,(oltre alla mancanza di controlli adeguati )sono anche  i trasporti pubblici a livello Nazionale e locale. I mezzi di trasporto sono insufficienti e anche scarsamente sanificati, dunque creano inevitabilmente e quotidianamente l’ assembramento non controllato di decine di migliaia di cittadini (studenti e lavoratori).

Ma allora perché intestardirsi e chiudere, fermare, tutte quelle  attività che comunque, come già è stato fatto, hanno ampiamente dimostrato che possono essere adeguatamente controllate ed hanno sufficienti margini di sicurezza?  Forse perché è più semplice chiudere tutto? Oppure,  perchè è troppo difficile fare altro ma farlo bene? quello di adeguare i mezzi pubblici alle esigenze dei cittadini è da sempre il compito mai svolto da parte di amministrazioni, enti locali e Governo.

Oggi però, risolvere le problematiche dei trasporti vuol dire tutelare la salute pubblica, non è solo una necessità ma è un obbligo, ed è duque logico che la priorità su cui lo Stato deve intervenire, la vera “Falla” del sistema anti covid, non sono tanto i teatri, i cinema, i locali,  gli eventi, le cerimonie (che se rispettano le norme garantiscono comunque una certa sicurezza) quanto piuttosto,  i mezzi di trasporto pubblico insufficienti  e la scarsa capacità di controllo da parte delle forze dell’ordine preposte per far rispettare le norme sul distanziamento e sull’uso della mascherina,  ricordiamo che luoghi di affolamento sono anche : i mercatini rionali, le strade dello shopping , le piazze cittadine, i grossi centri commerciali ecc. e non mi sembra che ci siano mai stati compiti di vigilanza e controllo adeguati, tanto è verò  che per far rispettare in qualche modo le norme sul distanziamento si va avanti a suon di decreti…tanti decreti, tanti divieti e poca prevenzione e vigilanza.

Mi chiedo allora, alla luce di tutto ciò, che senso ha chiudere nuovamente per poi riaprire ( magari per Natale) e rivedere ancora una volta i lavoratori affollare gli stessi pulman fatiscenti e le stesse metropolitane? Che senso ha, riaprire le scuole e far nuovamente riversare decine di migliaia di studenti nelle identiche disastrose e insufficienti condizioni di viabilità cittadina? Che senso ha ,imporre le regole e poi non vigliare affinchè  le stesse vengano applicate correttamente dalla cittadinanza? È come un film visto e rivisto di cui purtroppo, si sa bene il triste finale.

Devo dedurne chi ci governa sta ragionando alla “io speriamo che me la cavo” ovvero; chiudo tutto perché è più facile farlo ed è immediato, prendo tempo e nel frattempo invece di fare la mia parte sino in fondo,faccio una serie di iniziative, emetto provvedimenti insufficienti, misure “tampone” e ripongo tutte le speranze nella scienza medica e nel vaccino  “salva tutti”.

Se questa è la vera strategia del governo per debellare il virus è meglio che lo dica chiaramente, almeno ci mettiamo l’anima in pace ed organizziamo oltre che proteste ( mai violente e sempre rispettose delle norme anticovid)  anche viaggi della speranza  nei luoghi di preghiera ( covid permettendo) oppure tramite il web per garantire il distanziamento,  diamo vita a preghiere di massa virtuali, unendoci al Governo nell’atto di speranza e di preghiera e chidendo tutti insieme  l’intervento divino, perché è ovvio che ormai si è esasperati, disperati e stufi di rintanarsi nelle case per giocare a “nascondino” …

Così non andiamo da nessuna parte e pagano il dazio sempre gli stessi i cittadini,adesso è ora che il Governo dia un segnale forte, ci faccia vedere cosa sta facendo senza proclami ma con i fatti, perché di quello che sino ad ora è stato fatto non se ne è accorto nessuno, ciò significa che è stato fatto poco,  e quello sino ad oggi fatto resta comunque insufficiente, vista la drammatica situazione di pandemia in corso.

Quando finalmente si metteranno in sicurezza i mezzi di trasporto pubblico, quando  vedremo più controlli per le strade, allora anche noi cittadini e non solo il Governo,  ci accorgeremo che queste cose si stanno realmente facendo, perché le vedremo con i nostri occhi, le toccheremo con mano, solo  allora  si potrà almeno sperare che i sacrifici fatti siano serviti a qualcosa…nel frattempo fratelli miei, preghiamo che ci salvi la scienza con il vaccino, perché il Governo se restano così le cose,  non è certo l’alternativa su cui contare.