Conteremo i fiori di un giardino, nuovo album per Zorama

Verrà rilasciato il 23 settembre “Conteremo i fiori di un giardino”, nuovo album di Zorama. Ad anticiparlo il singolo “La lavatrice a ciclo veloce” con Frank Nemola  ospite d’eccezione alla tromba.

 

 

Dopo l’uscita del singolo La lavatrice a ciclo veloce, disponibile su tutte le piattaforme digitali, Zorama sforna la sua ultima fatica discografica composta da undici brani inediti.

A firmare la produzione artistica e gli arrangiamenti, insieme allo stesso Zorama, c’è Davide Matrisciano – cantautore, compositore, arrangiatore e produttore napoletano con all’attivo molte collaborazioni di spicco, come: Garbo, Paolo Benvegnù, Andrea Braido, Roberto Dell’Era degli Afterhours, Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale, ecc. -, che ha dato certamente una sterzata verso l’elettronica, acida a tratti, ma anche morbidamente ambient e “nuovamente” prog (ravvisabile specialmente negli assoli dei brani “Miss Voragine” e “Verso la distruzione”). Inoltre, è presente il brano “Malesseri senzienti” scritto e interpretato da entrambi (testo di Matrisciano e musica di Zorama).

 

Ad impreziosire l’intero album ci sono collaborazioni degne di nota, tra cui: Frank Nemola (storico collaboratore di Vasco Rossi da oltre venticinque anni) alla tromba in “La lavatrice a ciclo veloce”, Vincenzo Zitello (Franco Battiato, Ivano Fossati) all’arpa nella title track “Conteremo i fiori di un giardino”, Gianni Leone (storico componente del gruppo prog Il Balletto di Bronzo) alla voce in “Ibernazione”, Tony D’Alessio (attuale lead vocal del gruppo Banco del Mutuo Soccorso) alla voce in “Verso la distruzione”, il cantautore e polistrumentista napoletano Giovanni Block

al flauto traverso in “Maniglie antipanico”, il cantautore Dario Gay (partecipante due volte al Festival di Sanremo) ai cori, ecc.

Inoltre, a dare una marcia in più all’intero disco c’è la massiccia presenza di Andrea Palazzo alle chitarre, di John Coosin aka Saughelli al basso e di Davide Ferrante alla batteria. Inoltre, non si possono non citare Max Cermola allo stick in “Malesseri senzienti”, Giovanni Cigliano alla chitarra flamenca in “Il

Pullman”, il cantautore e polistrumentista Aldo Granese all’armonica a bocca e al banjo in “Verso la distruzione”, Danilo Ballo – soprannominato il quinto Pooh per la lunga e importante presenza nel gruppo – al piano in “I chili della mia incoerenza”, Davide Zampieri alla chitarra elettrica in “Ibernazione” e “L’allunaggio dei tardigradi”, Antonio Ederoclite al sax in “I chili della mia incoerenza”, Armando Alfano al violino in “Vandali dell’Io”, la cantautrice Anna Soares alla voce in “Conteremo i fiori di un giardino”, il tastierista Ciro Genno, presente in tre brani e Fiorenza Effe alla voce in quattro brani.

 

La copertina è opera della giovane fotografa Roberta Sario, coadiuvata dalle idee psichedeliche di Zorama – che ha deciso di coinvolgere in veste di protagoniste le gemelle Michela e Sofia Colucci – e dal tocco grafico di Raffaela Fabiano.

 

A detta dello stesso Zorama, quest’album si piazza – molto probabilmente – al primo posto della sua discografia, sia per le scelte sonore e musicali raggiunte, anche grazie al connubio produttivo con Davide Matrisciano e sia per lo stile testuale particolarmente ermetico, a volte dadaista e caustico, ma al contempo soave ed etereo. Un potpourri di contaminazioni pervade ogni brano, e si passa dall’alternative rock all’heavy metal – con un synth pop che abbraccia il tutto – oltre al dialogo a sprazzi tra strumenti acustici ed elettronici.

 

Come ciliegina sulla torta, i missaggi e il mastering sono stati affidati a Max Carola, veterano tecnico del suono che vanta collaborazioni nazionali e internazionali (Aerosmith, Roxette, Mango, Power Station, Zucchero, ecc.).

 

L’album esce per MaxSound/La Cellula Records ed è distribuito in tutti i negozi, in CD e in vinile, da Audioglobe, mentre in digitale da iMusician su tutti gli store e su tutte le piattaforme di streaming.