COME CHIEDERE IL CONGEDO PARENTALE ALL’INPS

 
congedo parentale
L’Inps ha pubblicato on line il modulo per fare domanda di congedo parentale che ha subito novità importanti con l’ultima riforma del lavoro del ministro Fornero che ha introdotto una serie di interventi volti alla promozione di una “cultura di maggiore condivisione dei compiti di cura dei figli all’interno della coppia e per favorire la conciliazione di tempi di vita e di lavoro”, come si legge nel decreto stesso.
In particolare si prevede per ogni figlio fino agli 8 anni che i genitori lavoratori dipendenti possano fruire complessivamente di un periodo massimo di congedo parentale pari a 10 mesi. Se il padre lavoratore fruisce di tre mesi di licenza di paternità, il limite complessivo sale a 11 mesi. Per i lavoratori iscritti alla gestione separata Inps la madre ha diritto ad un periodo di congedo di 3 mesi da fruire nel primo anno di vita del figlio, mentre il padre ha diritto al congedo parentale Inps in caso di morte, grave infermità, abbandono del figlio da parte della madre o quando la madre stessa rinuncia al congedo parentale.
Chi può fare domanda di congedo parentale
L’indennità di congedo parentale spetta ai:
lavoratori dipendenti del settore privato, come apprendisti, operai, impiegati e dirigenti;
– lavoratori iscritti solo alla gestione separata Inps, come collaboratori a progetto, coordinati e continuativi, ecc;
– lavoratrici autonome come artigiane, commercianti, coltivatrici dirette, colone, mezzadre, pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acqua interne.
Trattamento economico del congedo parentale
– va computato nell’anzianità di servizio ad eccezione degli effetti relativi alle ferie e alla tredicesima mensilità;
– è retribuito con un trattamento economico pari al 30% della retribuzione fino al sesto anno di età del bambino e per un periodo massimo di sei mesi complessivo fra i genitori;
– dal compimento del sesto anno di età del bambino e fino all’ottavo anno, spetta una retribuzione pari al 30% esclusivamente nel caso in cui il reddito del genitore sia inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione;
– dal compimento del sesto anno di età del bambino e fino al dodicesimo anno, spetta il congedo ma non retribuito (con l’eccezione di quanto detto al punto precedente, tra i sei e gli otto anni);
– è coperto da contribuzione figurativa (pagata dalla gestione previdenziale cui sono iscritti i lavoratori).
 
Durata del congedo parentale
La durata complessiva del congedo parentale non deve superare i dieci mesi. Precisamente:
– alla madre lavoratrice compete, trascorso il periodo di congedo obbligatorio di maternità, un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi;
– al padre lavoratore compete un periodo continuativo o frazionato non superiore ai sei mesi;
– se è presente un solo genitore, a questo compete un periodo continuativo o frazionato non superiore a dieci mesi
N.B. Se il padre fruisce del congedo parentale per almeno tre mesi, il periodo complessivo dei congedi per i genitori è elevato a undici mesi complessivi, quindi il padre potrà usufruire di un periodo complessivo di sette mesi (in questo modo la legge tenta di incentivare la fruizione dell’astensione facoltativa da parte del padre, contrastando un’abitudine socialmente consolidata che vede la madre maggiormente coinvolta nella cura dei figli).
 Come presentare domanda di congedo parentale
La domanda congedo parentale deve essere presentata all’Inps mediante uno dei seguenti canali:
– Web con il PIN dispositivo fornito dall’Inps;
– chiamando il numero verde 803.164
– patronati.
La domanda congedo parentale va inoltrata prima che inizi il periodo di congedo  richiesto e alla domanda telematica va allegata precisa documentazione come ad esempio provvedimenti di interdizione anticipata/posticipata, provvedimenti di adozione o affidamento, autorizzazione di ingresso in Italia. In forma cartacea può essere allegata alla domanda in questione una certificazione medico sanitaria per l’erogazione dell’indennità di congedo parentale che deve comunque essere presentata in originale alla struttura Inps competente.
Per ulteriori informazioni potete contattare l’agenzie per il lavoro.