Giugno 15, 2024

Come aprire un centro medicina estetica: la mini guida all’orientamento

La sempre maggiore domanda di ricorso alla medicina estetica, derivata non solo da donne quanto anche da uomini, spinge maggiormente alla necessità di strutture capaci di soddisfare le necessità estetiche tenendo un occhio alla qualità ed all’aderenza terapeutica tipica del piano sanitario nazionale, contenendo i costi seppur resi alla portata di tutti, oltre che sfruttando competenze e prestazioni di professionisti qualificati: elementi propri del modello di centro medicina estetica.
Ciononostante, esclusi alcuni esempi lampanti di come un centro medicina estetica possa rappresentare un fiore all’occhiello dal punto di vista sia manageriale che di struttura sul territorio (rispondendo alle necessità dei pazienti in modo moderno e soprattutto con un occhio alla client satisfaction) non tutti comprendono quanto lavoro e quali tipologie di adempimenti siano necessari per dare vita ad una struttura generalmente privata, eppur (chiaramente) sottoposta a vincoli igienico-sanitari di carattere pubblico.
Come aprire centro medicina estetica? Il primo aspetto consiste nell’aderenze alle norme in materia di strumentistica e professionisti, rispettando i parametri di strutturizzazione di un‘azienda – dal punto di vista commerciale – nella cui definizione sarà annoverato il centro alla Camera di commercio. Superata questa fase, magari supportati anche da un professionista opportunamente formato nel segmento della medicina estetica o più propriamente delle chirurgia estetica, si potrà procedere all’individuazione dell’area di locazione del centro scegliendo non soltanto un’area centrale della propria città quanto anche una zona opportunamente rifornita in termini di collegamenti e trasporti, oltre che facilmente raggiungile con mezzi propri in modo da garantire ai clienti la possibilità di giungere alla suddetta meta in modo pratico e veloce.
Gli aspetti più importanti da valutare all’apertura centro medicina estetica sono rivolti alla struttura –mai inferiore ai 60 mq – ed alle apparecchiature integrate, a seconda del raggio d’azione che s’intenderà fornire in termini di servizi e procedure estetiche bisognerà sostenere una spesa d’avvio non inferiore ai 50 mila euro per soddisfare tali necessità, senza considerare eventuali costi supplementari di ristrutturazione dell’immobile di sede del centro per renderlo adeguato rispetto le normative sanitarie, edili e propriamente dell’idea di medical center strutturata nel proprio business plan.
La formazione, la specializzazione e la tipologia di team da integrare nell’organigramma centro medicina estetica dipenderanno anche dalle procedure che si vorranno offrire ai clienti differenziando il centro da uno di medicina estetica, al cui interno opera un medico specializzato, da uno prettamente estetico, nel quale un estetista specializzato svolge le mansioni primarie: le scelte possono esser ritenute spesso similari, eppure non lo sono e giocano un ruolo primario anche rispetto l’impatto al cliente modellando l’immagine stessa del centro.
A quel punto è importante investire in marketing, la forza pubblicitaria svolta sia tramite la carta stampata che il web con  campagne mirate può offrire importanti miglioramenti in termini di approvvigionamento dei clienti velocizzando esclusivamente la visibilità dello stesso, un dettaglio subordinato sempre alla qualità ed alla professionalità del proprio personale e della struttura in generale potendone sia incrementare la portata che chiaramente deficitarne la resa nel corso del tempo e nel decorso dell’attività.

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