Aprile 17, 2024

Come affrontare il colloquio di lavoro

Il colloquio di lavoro è l’ultimo step prima dell’assunzione. E’ ritenuto il passaggio fondamentale dove candidato e responsabile delle risorse umane o datore di lavoro si incontrano dal vivo : è in questo caso che si parla di colloquio conoscitivo, ultima fase che potrebbe portare il futuro dipendente a poter avere un contratto di lavoro o quantomeno a iniziare a lavorare, non proprio semplice di questi tempi in Italia.

Le difficoltà di un colloquio

Dal colloquio dipenderanno molto le sorti del candidato per avere i favori dell’azienda o per vedersi bocciata la propria candidatura. Ma è sufficiente un confronto di mezzora per conoscere davvero una persona? E’ chiaro che questa risposta è no però si è soliti caricare di peso questo step per cui la preparazione deve essere maniacale e dettagliata. D’altronde possono capitare persone timide nell’approccio ma estremamente efficaci dal punto di vista lavorativo oppure persone molto scaltre ma poco preparate. Che significa questo? Che sia giusto andare a scegliere la seconda persona o forse bisognerebbe approfondire di più la materia? Domande che non avranno una risposta perché ogni datore di lavoro intende interpretare il colloquio a suo modo: quindi oltre ad avere una base di competenze elevata, bisognerà anche assaggiare il lato personale di chi ci ascolta. Un mix terribile per i candidati, che tuttavia devono essere bravi a prepararsi come fosse un esame universitario a questo step inevitabile ma necessario per trovare un posto di lavoro.

Come arrivare al colloquio?

Si viene chiamati al colloquio conoscitivo dopo che l’azienda ha visionato la presentazione del curriculum da parte del candidato, con annessa lettera. Qualora si venga chiamati, vuol dire che il datore di lavoro è rimasto impressionato dalle nostre qualità, abbiamo seguito le linee guida su come fare un curriculum (attenzione a come scriverlo quindi!). Prima del colloquio, il candidato deve prepararsi bene per qualsiasi domanda gli venga posta: dalla conoscenza dell’azienda alle proprie esperienze e studi da saper illustrare nella maniera giusta fino alle motivazioni che ci hanno spinto ad inviare il proprio CV. Questo step richiede inoltre anche un controllo fermo delle proprie emozioni e sensazioni, per non incappare in errori che possono pregiudicare l’assunzione. Sperando di non ascoltare la famosa frase “le faremo sapere”, sinonimo che non saremo mai chiamati a lavorare per quell’azienda.

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