Luglio 20, 2024

Chirurgia mini-invasiva o laparoscopica

Chirurgia mini-invasiva o laparoscopica  | Dott. Carlo Farina
Col termine “Chirurgia mini-invasiva” o videolaparoscopia si intende una particolare tecnica chirurgica che permette di effettuare qualsiasi intervento riducendo il punto di entrata degli strumenti chirurgici a tagli di pochi millimetri evitando così le ampie aperture sulla cute.
Chirurgia mini-invasiva o laparoscopica  Ha rappresentato una svolta rivoluzionaria nella storia della chirurgia e richiedendo apparecchiature altamente sofisticate viene eseguita solo in centri specializzati .

Chirurgia mini-invasiva o laparoscopica  La tecnica laparoscopica (dal greco laparos=addome e scopeo=guardo) è nata negli anni ’70 e per 15 anni fu utilizzata solo in ginecologia.
Solo dal 1985 , quando fu eseguita per la prima volta per asportare un colecisti si è andata diffondendo in tutti i campi e si calcola che solo negli Stati Uniti il 95% delle colecistectomie viene eseguita laparoscopicamente.

Chirurgia mini-invasiva o laparoscopica  E’ definita anche “Chirurgia gentile” per stressare la riduzione drastica del trauma chirurgico rispetto alla chirurgia classica.
L’anestesia può essere locale nelle semplici laparoscopie esplorative, peridurale o spinale nelle patologie del basso addome o generale.
L’anestesia generale è comunque proporzionata al trauma minimo rispetto alla chirurgia tradizionale. Le ferite si sono ridotte ad incisioni di 3, 5 o 10 mm quindi anche da un punto di vista estetico il risultato è molto buono, in quanto non vi sono più lunghe cicatrici.
La visione è ottenuta con una telecamera introducendo del gas ( CO2) in addome per distaccare i visceri dalla parete. l’intervento è eseguito con l’ausilio di strumenti miniaturizzati di precisione, introdotti attraverso incisioni di pochi millimetri.

L’immagine viene quindi riportata in un monitor dove appare ingrandita fino a 20 volte .
L’uso di strumenti di piccole dimensioni associata all’ingrandimento della visione, fanno sì che il trauma sui tessuti sia molto ridotto rispetto alla chirurgia tradizionale.
Il vantaggio è enorme, in quanto il dolore postoperatorio è minimo, il paziente può alzarsi e bere il giorno dell’intervento, mangiare il giorno dopo e può essere a casa entro 1-2 giorni nella maggioranza dei casi.
I vantaggi della chirurgia laparoscopica rispetto a quella convenzionale sono:

Chirurgia mini-invasiva o laparoscopica

  • Rapida ripresa delle proprie attività
  • Ridotto dolore postoperatorio
  • Rapida dimissione
  • Miglior risultato estetico
  • Rapida mobilizzazione e minimo allettamento
  • Ridotta incidenza di complicanze respiratorie , circolatorie e cardiache

Aumento delle difese immunitarie:
Il ridotto trauma sull’organismo determina una minore attivazione di quelle sostanze, dette mediatori dell’infiammazione (TNF, Interleuchine, citochine) che vengono liberate normalmente in corso di interventi chirurgici; il basso livello di queste sostanze riduce il malessere ed il senso di spossatezza che segue ad un intervento chirurgico e permette all’organismo di mettere in atto quei meccanismi di autoguarigione che gli sono propri a differenza di quella tradizionale che le deprime.

 

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