CEPRO E SETTEF PROTAGONISTI DEL RESTAURO DELLE SCUOLE DI KHAMMA E DEL CAPOLUOGO DELL’ISOLA DI PANTELLERIA

Un sapiente uso del colore, l’efficientamento dell’involucro mediante il sistema di isolamento a cappotto Thermophon, il ripristino degli edifici con un mix di materiali della tradizione e altamente innovativi di Settef e Cepro hanno restituito bellezza e fruibilità alle due scuole dell’isola di Pantelleria.
LA SCUOLA DI KHAMMA: EFFICIENTAMENTO ENERGETICO E CURA DEGLI “ASPETTI INVISIBILI”
Intento dell’Amministrazione comunale di Pantelleria, nell’ambito dei “Lavori di manutenzione straordinaria della scuola elementare di Khamma”, era quello dell’ efficientamento energetico del plesso scolastico, utilizzando tecniche di coibentazione ed altre soluzioni che prevedono l’esclusivo utilizzo di materiali eco-compatibili.
Il progetto prevedeva inoltre interventi finalizzati a rendere autonomo l’edificio scolastico riguardo ai fabbisogni energetici, tramite l’utilizzo della fonte rinnovabile solare. Infine era necessario risolvere il danneggiamento di parte delle strutture esterne dovute all’apparato radicale degli Eucalipti esistenti ed ubicati sull’area pertinenziale della scuola.
Oltre agli aspetti di carattere tecnico-progettuale, l’intervento puntava a prendersi cura degli “aspetti invisibili” e quindi di prevenire, mediante una riqualificazione sapiente degli spazi, il fenomeno dell’abbandono scolastico e dell’esclusione sociale della popolazione più giovane. Si è così individuata una strategia volta a perseguire l’obiettivo di contrastare la percentuale di abbandono mediante l’adozione di interventi mirati a migliorare la qualità delle condizioni dell’apprendimento e della scolarizzazione, già a partire dalla scuola dell’infanzia e primaria, dove si formano le competenze di base e i comportamenti che accompagneranno e supporteranno lo studente lungo tutto il percorso di studio e di vita.
Partendo dal presupposto che il degrado ambientale e strutturale dell’edificio scolastico porti con sé anche il degrado sociale, l’azione di sistema prevedeva di intervenire nello spazio vissuto, rivalutandone i contenuti sociali, antropici, funzionali ed estetici, attraverso misure ed interventi volti a promuovere e sostenere lo sviluppo ed il recupero del patrimonio edilizio scolastico.
L’INTERVENTO DI SETTEF E CEPRO NEL PROGETTO DELLA SCUOLA DI KHAMMA

Settef si è occupata, in collaborazione con il progettista Architetto Domenico Orobello, Responsabile degli Edifici Scolastici dell’Isola, e il Geometra Salvatore Gambino, Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, dello sviluppo della proposta colore per la scuola elementare di Khamma, adottando i colori presenti nell’isola per ottenere un risultato il più armonico possibile. L’intervento è sincronizzato con la tavola generale dei colori di Pantelleria, che vedrà la luce con il prossimo Piano Percettivo del Colore dell’Isola.
L’intervento, attualmente in corso, prevede la rimozione degli intonaci esistenti, ammalorati e decoesi all’esterno, e la loro sostituzione con malte a base di Calce Idraulica Naturale Bianca Cepro I/60 tipo NHL 3,5 a norma UNI EN 459. Con questo legante miscelato con inerti locali selezionati, si è creato un intonaco molto poroso, traspirante, ESENTE da sali, con una forza di adesione al supporto superiore a quella di coesione, così da rispettare la compatibilità chimica, fisica e meccanica del supporto su cui è stato applicato l’intonaco medesimo. Prima dell’applicazione dell’intonaco le superfici sono state accuratamente spazzolate, le lacune sono state colmate e il supporto è stato bagnato a rifiuto.
La superficie dell’intonaco è stata rifinita a rustico fine, così da creare un supporto ideale per l’applicazione del sistema a cappotto con lastre isolanti di sughero THERMOPHON Natural, munito di Benestare Tecnico Europeo ETA 12/0216. Questo sistema prevede l’applicazione di lastre di Sughero bruno espanso autocollato, applicato con collante Bonding Lime a base di Calce Idraulica Naturale NHL 3,5, inerti selezionati e additivi specifici. Il sistema a cappotto è stato selezionato per questo lavoro in quanto rappresenta oggi la tecnica di efficientamento dell’involucro edilizio in assoluto più efficace ed efficiente, anche dal punto di vista del rapporto costi e risultati. La linea THERMOPHON di Settef propone ben 8 differenti sistemi a cappotto, in questo caso la scelta del sistema THERMOPHON Natural è legata alla volontà del progetto di utilizzare soluzioni il più possibile naturali ed ecosostenibili.
Il sistema viene tassellato con tasselli EJOT, scelti dopo un saggio sulla resistenza della muratura allo strappo, che il produttore medesimo ha effettuato con le modalità stabilite da ETAG 014 e di cui ha rilasciato il verbale di idoneità.
La successiva rasatura viene effettuata con Bonding Lime e con l’interposizione di rete in fibra di vetro alcali resistente, Rete Settef, posizionata a metà dello spessore della rasatura che non sarà inferiore a 3 mm.
La coloritura, decorazione e protezione superficiale del sistema verrà eseguita con l’applicazione di tonachino colorato a base di resina silossanica Ancorall R, previa applicazione dell’idoneo primer di sistema Ancorall Primer. Ancorall R è composto da resine silossaniche in emulsione acquosa, pigmenti, inerti a granulometria calibrata, additivi specifici. Ancorall Decor R è dotato di elevata idrorepellenza e ostacola la penetrazione dell’acqua meteorica nel supporto. La struttura microporosa permette all’umidità presente nella muratura di essere smaltita sotto forma di vapore. Ancorall R è particolarmente indicato per il recupero di edifici esposti a climi estremamente severi e ricchi di apporto di Sali marini come quello di Pantelleria. E’ conforme alla Norma DIN 18558 e alla Norma AFNOR NFT 30-808, che fissa un contenuto di resina Silossanica nel legante non inferiore al 40%.
Dalle pareti interne verranno rimosse le pitture esistenti, sovrapposte negli anni, fino al vivo dell’intonaco. Verrà successivamente effettuata una nuova rasatura di calce idraulica naturale e, dopo opportuna stagionatura, si applicherà una nuova pittura Acriset resistente agli alcali, alla pulizia con detergenti, dall’elevata resistenza meccanica a basso contenuto di VOC, opaca, di elevata adesione e copertura.
IL COLORE NELLA SCUOLA DI KHAMMA
Il colore è un elemento fondamentale nel rapporto fra lo spazio e chi lo abita. La scuola, per il suo ruolo formativo e per il tipo di pubblico che la frequenta, è uno degli ambiti che può trarre maggiore giovamento da un impiego progettato e diffuso del colore. Le qualità architettoniche non sono mai solo statiche o compositive e gli ambienti destinati alla formazione possono divenire luoghi di grande criticità se non sono capaci di generare un impatto positivo sull’apprendimento dei ragazzi.
Dal punto di vista sociale e simbolico, la scuola rappresenta un luogo di primaria importanza nella vita della collettività per questo motivo, l’edificio che la ospita e ne rappresenta tutti i valori, deve essere dotato di grande dignità formale. In questo modo potrà svolgere un importante ruolo nel formare e indirizzare l’atteggiamento dei ragazzi verso il rispetto dell’ambiente pubblico.
Con il progetto di qualificazione percettiva si è perseguita la realizzazione di proposte coerenti sia dal punto di vista architettonico che relazionale e percettivo.
Queste saranno meglio in grado di trasferire allo studente la capacità di riconoscere il bello aiutandolo ad essere più facilmente partecipe e membro attivo della propria comunità.
E’ stato eseguito un progetto puntuale relativo alla scuola adottando i colori presenti e normati nella Tavolozza dei Colori Settef dedicati alla Scuola di Khamma, sincronizzata con la Tavolozza generale dedicata all’Isola di Pantelleria.
Per la scuola di Khamma sono stati redatti suggerimenti specifici di come configurare le diverse campiture cromatiche sui prospetti in modo coerente con la struttura esistente.
LA SCUOLA CAPOLUOGO DELL’ISOLA DI PANTELLERIA
Il progetto dei lavori finalizzati alla messa in sicurezza e alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi dell’edificio scolastico destinato a scuola elementare capoluogo, trae origine dall’Intesa tra il Governo, le Regioni, le Provincie autonome di Trento e Bolzano e le autonomie locali, con le quali si è deciso di emanare “indirizzi per prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di rischio connesse alla vulnerabilità di elementi anche non strutturali negli edifici scolastici”.
Dall’esame dell’edificio si è potuto osservare come lo stesso sia riconducibile ad un edilizia tipica degli anni pre-bellici. Il prospetto principale della scuola si sviluppa su Corso Umberto I e la composizione del manufatto osserva regole di simmetria rispetto l’ingresso principale. La composizione complessiva, tuttavia, viene tradita dalla conformazione plano-altimetrica della via che, salendo verso monte, impone doppia soluzione alla scalinata dell’ingresso, ciò a mezzo l’espediente di “aggiunzione” di gradini (nella parte a valle) utile al necessario raccordo fra l’ingresso al plesso con le quote del marciapiede esistente. Gli altri prospetti dell’edificio si trovano l’ungo l’attuale via Dante, dove è esistente un altro ingresso alla scuola, e su una strada senza uscita posta a sud ovest rispetto il centro compositivo del C.so Umberto I.
L’intonaco di facciata, ancorché considerato dai maestri dell’epoca quale strato di sacrificio, si ingentilisce con mostre, gole e finte ammorsature. Quest’uso dell’imitazione materica, nell’uso dell’intonaco, ha di fatto accelerato le componenti degradanti dello stesso, che sono state oggetto di messa in sicurezza durante i lavori, onde prevenire il distacco di lastre.
L’obiettivo di perseguimento di standard di sicurezza adeguati è avvenuto sia mediante lavori interni che esterni: nell’interno pavimenti non a norma, ingressi da adeguare,  infissi sottodimensionati, vie di fuga da istaurare, serramenti di chiusura non rispondenti alle norme UNI EN 1125 e EN 179 per ciò che riguarda i dispositivi per le uscite, condizioni igieniche da ripristinare, nell’esterno risoluzione delle infiltrazioni d’acqua nel prospetto (parte basamentale) causa dell’insorgere di microorganismi che prolificano all’interno dell’edificio.
Fasi del lavoro INTERVENTI EFFETTUATI CON I PRODOTTI SETTEF E CEPRO
Opere esterne

  • Formazione dei ponteggi e delle opere provvisionali;
  • Dismissione dell’intonaco sui prospetti esterni;
  • Applicazione di nuovi intonaci a base di calce idraulica Naturale Bianca Cepro conforme alla Norma EN 459, miscelata con inerti idonei di granulometria calibrata, rifinito al rustico.
  • A maturazione avvenuta dell’intonaco, stesura di rasante Stacepro 500, a base di Calce Idraulica Naturale Bianca Cepro I/60 e inerti a granulometria Calibrata fino a 1 mm, stesa in due passate e rifinita a frettazzo fine.
  • Dopo opportuna stagionatura applicazione di nuovo tonachino silossanico a spessore Ancorall G di SETTEF, previo trattamento del supporto con primer di sistema Ancorall Primer di SETTEF.

COMMITTENTE, IMPRESE E PROFESSIONISTI
 

Stazione Appaltante: Comune di Pantelleria;
 
Responsabile del II Settore (LL.PP.)
 
Geom. Salvatore Gambino;
 
R.U.P. e Responsabile dei lavori:
 
Geom. Salvatore Gambino;
 
Progettista e Direttore dei lavori:
 
Arch. Domenico Orobello;
 
 
Coordinatore della Sicurezza:
Arch. Domenico Orobello;
 
Impresa esecutrice: M.A.M. Group S.r.l.;
 
Direttore del cantiere: Geom. Antonio Santangelo;
 

 
SETTEF
Settef è una società del Gruppo Cromology Italia, ed opera da oltre 50 anni nel campo dell’edilizia professionale proponendo una vasta gamma di soluzioni:

WWW.SETTEF.IT
CEPRO
Cepro è il marchio del Gruppo Cromology Italia che da anni si distingue per la qualità e l’affidabilità dei suoi materiali alla calce, nati per essere proposti sia sul mercato di una moderna edilizia biosostenibile, che sull’attento e sensibile mercato del recupero e dei rivestimenti decorativi antichi. Frutto dell’impegno di una ricerca storica di primaria importanza, Cepro mette a disposizione dell’artigiano e del progettista la sua speciale esperienza nel campo della costruzione, del restauro e della riqualificazione degli edifici.
Per ulteriori informazioni sui prodotti Cepro:
http://www.settef.it/soluzioni/sistemi-base-di-calce-cepro/