Aprile 18, 2026

 

 

 

Si credeva, in passato che i geroglifici racchiudessero simboli misterici e che i loro inventori, gli Antichi Egizi, li avessero creati per scrivere in una lingua segreta le loro conoscenze occulte e scientifiche,  in modo che restassero un mistero.

E tale è rimasto, per millenni e secoli, fino a quando un giovane egittologo francese, F. Champollion non riuscì a  “violare” quel mistero.

Oggi si legge e si scrive in quella che, lungi dall’essere una lingua morta, è più viva che mai.

Maria Pace solleva, in questo libro, qualcuno di quei veli che celavano tale mistero.

Sicuramente, alla fine della lettura di questo libro,  non saremo ancora in grado di leggere la scrittura geroglifica, la quale è assai complessa e richiede anni di applicazione, ma sapremo che cosa è un determinativo o anche un carattere omofono.

Ed ecco il programma del nostro  “viaggio” attraverso l’affascinante mondo del geroglifico  Per prima cosa cercheremo di capire che cosa è la scrittura geroglifica, come si leggono questi strani segni, quali sono le regole grammaticali e di sintassi, del tutto diverse da quelle di una lingua moderna, e seguiremo avventure e disavventure legate alla sua decifrazione.

Entreremo in alcune piramidi per   leggere  testi incisi lungo le pareti di camere e corridoi e ne usciremo per entrare in qualche Museo ed osservare da vicino quei famosi papiri che ci hanno fatto conoscere la storia di questo straordinario Paese. Qualcuno di noi, infine, si divertirà a comporre brevi frasi in antico egizio,  utilizzando il  piccolo dizionario Italiano-Egizio  che chiude questo libro.

 

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