Luglio 12, 2024

Adenoma surrenalico

Adenoma surrenalico Patologie del surrene || Chirurgo specialista Dott. Carlo Farina

Adenoma surrenalico 

Gli Adenomi surrenalici come i carcinomi surrenalici e l’iperplasia surrenalica sono patologie che colpiscono la parte esterna, la corticale del surrene. Sono malattie diagnosticate e trattate dall’endocrinologo e solo in seconda battuta inviate al chirurgo in caso sia necessaria la loro asportazione.

Patologie del surrene

Adenoma surrenalico  TECNICA CHIRURGICA:
Attualmente la tecnica moderna più utilizzata per l’asportazione di un surrene è  la SURRENALECTOMIA  LAPAROSCOPICA.

Patologie del surrene 

Adenoma surrenalico Essa consiste nell’asportare il surrene attraverso delle microincisioni nell’addome di 5 o 10 mm.
La tecnica è quella classica della chirurgia laparoscopica o miniinvasiva (vedi).
Il surrene asportato si inserisce in un sacchetto e si estrae da un’altra piccola incisione cosiddetta di servizio subito sopra il pube.
L’intervento viene eseguito in anestesia generale , dura circa due ore con un trauma modesto.

La degenza è di circa due- tre notti ed il recupero è altrettanto rapido

Patologie del rene | Chirurgo specialista Dott. Carlo Farina
CISTI RENALI SEMPLICI
Le cisti renali semplici sono una patologia benigna del rene e spesso priva di significato clinico.
Possono essere isolate, multiple, monolaterali o essere presenti in entrambi i reni.
Gli adulti ne sono frequentemente affetti e si calcola che dopo i 70 anni il 30% delle persone abbia una o più cisti renali.

Si presentano come delle sfere ripiene di liquido sieroso, non di urina, ricoperti da una parete solitamente sottile, grigiastra o trasparente, e di dimensioni che da pochi mm vanno a più di 20 cm. Negli anni possono lentamente aumentare di volume sebbene non sia la regola.

Si possono localizzare ovunque ma più spesso si riscontrano alla periferia del rene,  in sede polare ( i poli del rene sono le parti superiore ed inferiore ).

Adenoma surrenalico SINTOMI:

Nella maggioranza dei casi le cisti vengono individuate occasionalmente nel corso di una Ecografia e non danno alcun sintomo.
Solo nel caso in cui assumano grosse dimensioni superiori ai 15 cm possono dare segno di se con dolori lombari.
Inoltre seppur raramente, possono complicarsi con emorragia interna per la rottura di qualche vaso sanguigno intracistico oppure infettarsi. In questi casi può comparire dolore e febbre.

DIAGNOSI:

La moderna diagnostica per immagini con l’Ecografia, la TAC e la RISONANZA MAGNETICA, permettono un’accurata diagnosi delle cisti renali.

L’importanza di questi esami è fondamentale per escludere patologie diverse e più importanti.
A volte le cisti renali cosiddette complesse, con materiale non completamente liquido all’interno, o con presenza di gettoni solidi nelle pareti, possono mascherare un tumore renale che a differenza delle cisti semplici va trattato con sollecitudine.
Esistono infatti Cisti Renali di altra natura di cui va fatta assolutamente una diagnosi differenziale con le cisti renali semplici.
Oltre ai tumori renali che a volte possono assumere caratteristiche cistiche ( cistoadenocarcinoma renale)  (vedi tumore renale), si deve sempre escludere la presenza di una cisti parassitaria da Echinococco che richiedono un trattamento specifico immediato.

TRATTAMENTO:

Solo le cisti di dimensioni maggiori, sintomatiche o complicate vanno trattate.

Si può tentare una aspirazione del liquido con una puntura della cute in anestesia locale e sotto guida ecografica.
Al termine della aspirazione ( il liquido si fa comunque esaminare) si introduce all’interno della cisti una sostanza che cerca di far collabire e sclerotizzare le pareti.
Questo trattamento è gravato da una grossa percentuale di recidiva.

Nel caso di recidive o di Cisti di dimensioni abnormi o di dubbia natura, si deve intervenire chirurgicamente.

Adenoma surrenalico TECNICA CHIRURGICA:

Nel caso si decida per un trattamento chirurgico, si eseguirà per via laparoscopica con tecnica miniinvasiva. Secondo i dettami della laparoscopia ( vedi) , attraverso alcune miniincisioni, si aspira e si decortica la cisti, inviando la parete per esame istologico.

A volte mi capita di eseguire questo intervento nel corso di altri interventi. per esempio se devo eseguire una colecistectomia laparoscopica ed il paziente ha una cisti renale destra voluminosa, contemporaneamente tratto anche quest’ultima con minimo trauma.

La degenza è di due notti ed il recupero molto rapido.
Le recidive sono presenti ma molto più rare della semplice aspirazione.

TUMORI DEL RENE
I tumori del rene possono essere benigni o maligni sebbene le forme benigne rappresentano solo il 15%.Tra le forme benigne consideriamo i lipomi,l’angiomiolipoma, il cistoadenoma , gli adenomi, l’oncocitoma, l’endometrioma , espressione di una endometriosi renale ed il papilloma benigno. Tra i tumori maligni dell’adulto il più frequente è l’adenocarcinoma renale ( prima chiamato ipernefroma o tumore di Grawitz). importante anche il carcinoma uroteliale.

SINTOMI:

Purtroppo la maggior parte dei tumori del rene non danno segni di se per molto tempo e vengono spesso scoperti nel corso di una ECOGRAFIA RENALE o di un esame TAC o di una RISONANZA MAGNETICA ADDOMINALE.
Questi rappresentano gli esami principali da eseguire sempre  nel caso si sospetti un tumore renale. A volte un tumore renale si presenta con la presenza di sangue nelle urine (ematuria) o con un dolore lombare.
Nel caso di sospetto tumore NON si esegue la biopsia renale per il timore di diffondere cellule neoplastiche. Le suddette tecniche diagnostiche ormai sono estremamente precise nel porre un sospetto. In questo caso è meglio non esitare e sottoporsi all’intervento chirurgico.

TECNICHE CHIRURGICHE:

Gli Interventi chirurgici sono: la NEFRECTOMIA o la RESEZIONE PARZIALE DEL RENE. Questi interventi possono essere esguiti per via LAPAROTOMICA ( con un taglio chirurgico) o per via LAPAROSCOPICA ( tecnica miniinvasiva con miniincisioni) che si può effettuare anche per via ROBOTICA

NEFRECTOMIA LAPAROTOMICA:

Attualmente è meno usata, negli ultimi anni ne ho eseguite poche , prediligendo la via miniinvasiva laparoscopica. Consiste nell’asportazione del rene con la sua capsula adiposa, di un tratto di uretere ed eventualmente dei linfonodi contigui attraverso una incisione che generalmente è anteriore, dallo sterno a sotto l’ombelico o al pube .
Un’altra via usata più spesso dagli urologi che non dai chirurghi generali è la via lombotomica, cioè una incisione lungo il margine inferiore della’ultima costola. Si isola l’arteria ( che porta il sangue al rene) e la vena ( da cui fuoriesce il sangue dal rene), si legano e si sezionano.
A questo punto si isola il rene con la sua capsula  e si asporta “en block” il rene, la sua capsulam e l’uretere. dopo si asportano eventuali linfonodi.

Eseguo questo accesso solo quando il tumore ha formato un trombo nella vena renale esteso alla vena cava che richiede un controllo vascolare più difficile in laparoscopia.

Il ricovero è di 5-7 giorni, il recupero è generalmente di circa tre settimane.

RESEZIONE PARZIALE DEL RENE LAPAROTOMICA.

Consiste nell’asportazione di una parte del rene, generalmente uno dei poli superiore od inferiore, attraverso le stesse vie di accesso descritte sopra. La tecnica consiste nel preparare l’arteria che viene chiusa temporaneamente per permettere di sezionare la parte del rene da asportare. Quindi si sutura il rene e si riapre l’arteria.
Si esegue per tumori iniziali del rene o per quelli con caratteristiche di benignità.

Il ricovero è di 5- 7 giorni, il tempo di asportare il drenaggio.
Il recupero è come per la nefrectomia.

NEFRECTOMIA LAPAROSCOPICA e NEFRECTOMIA PARZIALE LAPAROSCOPICA

Consiste nell’ eseguire l’asportazione dell’intero rene o di una parte di esso  attraverso delle miniincisioni addominali di 5 – 10 mm, con un intervento che ricalca in grandi linee quello tradizionale.
Il campo operatorio viene disteso e visualizzato attraverso una telecamera che illumina (ottica laparoscopica) su di un monitor, tipo televisore.

E’ un intervento eseguito con estrema delicatezza rispettando le strutture in maniera precisissima in quanto tutte le immagini sono molto ingrandite.

Quando il rene o una sua parte è stato completamente asportato si alloggia in un sacchetto e si estrae attraverso una miniincisione cosiddetta di servizio di 5-10 cm a seconda delle dimensioni del rene.

La degenza è di circa tre giorni ed il recupero è più rapido rispetto alla chirurgia laparotomica.

ISTRUZIONI POSTOPERATORIE DOPO INTERVENTO DI NEFRECOMIA o ASPORTAZIONE DEL RENE  PER VIA LAPAROSCOPICA del Dott Carlo Farina

L’intervento è stato eseguito circa 3-5 giorni fa, il tubo di drenaggio è stato estratto ed ormai possiamo considerare che le maggiori preoccupazioni per l’intervento sono state superate. i dolori post-operatori attualmente sono lievi e controllabili grazie ad una leggera terapia antidolorifica che le permetterà una vita regolare.

Sta urinando normalmente  in quanto l’altro rene lavora il doppio di prima.
Tra circa una settimana dovrà comunque ripetere alcuni controlli del sngue: ” Emocromo, Azotemia, Creatininemia, Sodio, Potassio, Calcio, Glicemia, Trigliceridemia, Esame delle Urine, Clearance della Creatininemian (dovrà fare la raccolta delle urine per 24 ore seguendo le indicazioni del suo laboratorio)”.

L’alimentazione sarà leggera, sana, considerando  che il passaggio dai pasti leggeri e semiliquidi ai pasti normali , deve avvenire

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