Troppo spesso negli edifici residenziali si osserva la presenza di barriere architettoniche che ostacolano le possibilità di movimento dei disabili, pertanto verrebbe spontaneo chiedersi: ma non esiste, in Italia, una normativa che si occupa proprio di questo?
La risposta è sì: stiamo parlando della Legge n. 13/89 (“Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”) e del relativo Decreto attuativo Ministeriale n. 236/89. Le disposizioni riportate da questa fonte normativa spesso però risultano disattese.
Per quali motivi? Innanzitutto vi sono fattori economici da considerare: un ascensore per disabili è un impianto costoso, che comporta spese non alla portata di tutti. Bisogna altresì considerare l’impossibilità, presso alcuni edifici, di installare un simile impianto per via di dislivelli insufficienti e di inadeguatezze dal punto di vista volumetrico o strutturale.
È bene sapere, tuttavia, che uscire da simili impasse non solo è possibile ma è oltretutto economicamente fattibile anche in presenza di budget limitati: la soluzione è rappresentata dalle piattaforme elevatrici che Amca realizza a Verbania.
Amca srl progetta e installa impianti per il sollevamento dei disabili che con la loro versatilità si adattano anche agli edifici più angusti, e che essendo caratterizzati da una grande facilità di impiego possono essere utilizzati anche in autonomia.
Grazie alle detrazioni edilizie in vigore sino al 31 dicembre 2014, inoltre, il 50% dell’importo speso inizialmente verrà restituito nei 10 anni successivi. Questo, unitamente al risparmio energetico degli impianti Amca, renderà l’installazione davvero conveniente.
