Luglio 18, 2026

Il funerale è un rito civile o religioso che si celebra in seguito al decesso di una persona. Sono diverse le tradizioni che riguardano questo evento e possono variare a seconda del luogo, della fede religiosa, dei precetti spirituali e dalle volontà del defunto stesso.
Si è soliti celebrare la funzione funebre al cospetto della salma con la partecipazione di alcune persone appartenenti alla famiglia, alla cerchia delle amicizie del defunto, oppure semplici conoscenti e colleghi.
Influenzati molto dalla nostra cultura e dalla nostra religione spesso ci limitiamo a conoscere i precetti cristiani e a riconoscere come unico funerale quello religioso. Occorre però sapere che sono possibili diverse celebrazioni, scelte ed adeguate alla memoria ed alla volontà del defunto stesso.
La morte di una persona cara è uno dei momenti della vita più difficili ma forse più importanti: è il momento in cui ci si trova di fronte alla perdita più grande, ma è anche il momento di una rinascita spirituale, il momento in cui si può avere accesso alle nostre risorse più nascoste, alla nostra forza e al nostro coraggio di dire sì alla vita nonostante tutto.
Per questo, da sempre esistono i riti funebri: un modo per dare l’addio alla persona cara, diciamo pure per “lasciarla andare” e consegnarla ai nostri ricordi e al nostro affetto.
La funzione del rito, i gesti simbolici che lo accompagnano, le parole, la musica, manifesta l’esigenza di trascendere la morte, della sua trasformazione: da sentimento di dolore e di perdita al sentimento triste ma dolce della memoria nella mente e nel cuore di chi rimane.

Funerale religioso e funerale civile

La celebrazione funebre (anche detta rito) assolve innanzitutto ad alcune funzioni sociali, che però, come anticipato, non sono sempre riscontrabili in egual misura nei diversi gruppi etnici e sociali o negli usi e costumi delle società e confessioni religiose.

  • l’ufficializzazione alla comunità della dipartita;
  • il richiamo a specifiche concettualità etiche o religiose della comunità di appartenenza;
  • il giudizio sul defunto;
  • l’espressione di solidarietà alla famiglia;

 
Nella fase precedente al funerale, praticamente quella subito successiva al decesso, la salma viene “esposta” all’omaggio di amici e parenti. Ciò viene fatto per permettere a tutte le persone care che conoscevano il defunto o i familiari dello stesso di prender parte al dolore che ha colpito questi ultimi. La salma può essere esposta in una stanza dell’appartamento, se il decesso avviene in casa, oppure presso l’ospedale (in questi casi sarà opportuno seguire le disposizioni del diritto particolare). È possibile inoltre servirsi della camera ardente presente nel proprio Comune d’appartenza, secondo le disposizioni comunali.
Anche la preparazione della c.d. camera ardente segue degli usi e consuetudini che si ripetono all’interno di una determinata società o gruppo religioso. Sono le stesse onoranze funebri a preoccuparsi dell’allestimento della camera ardente (con candelabri, candele, fiori e così via).
Capita sempre più spesso che durante l’esecuzione e la celebrazione dei funerali si verifichino situazioni di confusione o, in alcuni casi, di ostentazione. Questi accadimenti non sono molto apprezzati dalla gente o da alcuni familiari del defunto. Per evitare il sorgere di eventuali disagi o problemi durante le celebrazioni è possibile preferire un rito privato oppure chiedere espressamente, sia all’agenzia funebre sia ad esempio al parroco, di evitare alcuni passaggi tradizionali delle celebrazioni funebri. Può capitare che si chieda espressamente che non vengano portati fiori sul luogo di celebrazione del funerale.
Comunemente sono due i tipi di funerali più conosciuti, ovvero quello religioso e quello laico. Vediamo insieme le principali differenze tra di essi:

    • Funerale religioso (o cattolico): Nella tradizione cattolica, il funerale si divide generalmente in tre parti principali:
      • La prima fase può essere individuata in quella che è solita considerare una vera e propria veglia. Durante questa veglia il corpo del defunto è esposto nella cassa da morto o bara. Partecipano alla veglia funebre gli amici e i parenti.
        Durante il momento della veglia solitamente c’è un libro delle condoglianze sul quale i partecipanti appongono la propria firma: il libro viene portato insieme al arredo funebre solitamente dalle pompe funebri che organizzano il funerale.
        Una tradizione molto frequente tra i cristiani è l’invio di fiori o telegrammi ai familiari della vittima, in particolar modo quando non si può presenziare di persona alle Esequie.
        La fase della veglia termina solitamente con una preghiera comune, come il rosario, che viene recitato dal sacerdote in chiesa o nella stessa abitazione del defunto;
      • La seconda fase è quella costituita dalla cerimonia funebre vera e propria. Il sacerdote celebra la messa esequiale in Chiesa (secondo le disposizioni previste dalla CEI o dal diritto particolare). Durante la messa cristiana, la bara viene aspersa con l’acqua benedetta ed incensata. Al termine di questa, in alcune particolari occasioni un amico o un parente della persona scomparsa, può leggere un elogio funebre riguardo alla vita e alle attività del defunto;
      • La cerimonia infine comprende la sepoltura atto finale che termina con la sepoltura in tomba o cappella sacra di famiglia. Spesso il percorso dalla chiesa al cimitero è seguito, maggiormente a piedi, dai partecipanti al funerale o da una selezione di questi. È in questa fase o poco prima della sepoltura che la famiglia ringrazia i partecipanti al funerale e si passa all’atto formale delle “condoglianze” tra gli intimi del defunto e coloro che hanno ossequiato e rispettato il loro dolore;

       
      Ricordiamo che la Chiesa Cattolica, ai sensi del canone 1184 del Codice di diritto canonico, si riserva il diritto di negare il rito delle esequie:

      • qualora il defunto sia notoriamente apostata, eretico, scismatico o abbia provveduto a cancellare gli effetti civili del battesimo;
      • qualora si tratti di peccatori manifesti, le cui esequie darebbero pubblico scandalo dei fedeli;

 

  • Funerale civile: La celebrazione di un funerale civile non prevede, al contrario di quello religioso, uno schema organizzativo fisso: la libertà è assoluta ed occorre in questi casi semplicemente rispettare la volontà del defunto.
    Si provvederà quindi a stabilire inizialmente la locazione della cerimonia. In assenza della Sala che, per legge, tutti i Comuni dovrebbero mettere a disposizione, è possibile utilizzare l’abitazione del defunto o un altro luogo preventivamente adibito per l’occasione.
    Il rito civile inizia con delle riflessioni sulla vita e sulla morte e delle letture – in questo caso non religiose – condotte da un amico o da un familiare della persona scomparsa. L’officiante può infatti essere colui che ha seguito dei corsi ad hoc oppure un percorso particolare o, semplicemente, un familiare o amico.
    Alle letture segue un elogio della persona, dove se ne racconta il carattere e la vita.
    Il tutto viene accompagnato dalla musica, che può essere dal vivo o meno.Possiamo dire che solitamente la celebrazione presenta le seguenti parti:

    • Parole introduttive e di benvenuto alla Cerimonia laica;
    • Riflessioni e letture sulla vita e sulla morte;
    • L’elogio: storia della vita;
    • Il momento del commiato: le parole per dare l’addio;
    • Parole di chiusura: il ringraziamento della famiglia;

 
Vogliamo ricordarvi che sul territorio della Lombardia ed in particolar modo a Milano, sono diverse le pompe funebri che si occupano della celebrazione di Esequie e funerali, sia con rito civile che con rito religioso. Troverete tutte le informazioni relative all’organizzazione di una cerimonia funebre sui siti web delle agenzie funebri.
Su http://www.fontaniliemerli.it/ potrete scoprire tutti i servizi offerti alle famiglie dei defunti come l’accompagnamento familiari al funerale, il Progetto Domani (per la previdenza funeraria). Ricordiamo che in caso di cremazione si tratta di una delle aziende leader del settore e tra le prime ad essere associate al Registro Italiano Cremazioni.

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