Quello di sollevare verticalmente carichi molto pesanti è un problema che oggi viene facilmente risolto utilizzando appositi impianti – come i montacarichi – che permettono di trasportare merci, materie prime, pallet o veicoli senza il minimo sforzo.
Ma di sforzi, e anche parecchi, ne dovettero fare i nostri antenati che prima dell’invenzione dei moderni montacarichi ebbero il loro bel daffare. In epoca medievale, ad esempio, venivano utilizzati dei sistemi piuttosto rudimentali per issare i carichi pesanti: corde e pulegge che venivano azionate a forza di braccia oppure dal lavoro degli animali.
Impianti riconducibili ai veri e propri montacarichi apparvero solamente nell’800, durante la rivoluzione industriale, quando vennero messi a punto i primi sistemi azionati con la forza del vapore oppure dell’acqua. In quest’ultimo caso, la cabina era contenuta in un cilindro a tenuta stagna nel quale veniva pompata dell’acqua determinandone l’innalzamento – e quando essa defluiva, anche il montacarichi tornava verso il basso. Non molto comodo né veloce!
La successiva evoluzione fu rappresentata dall’invenzione di un sistema più raffinato di trazione oleodinamica dei montacarichi, che ebbe i natali a New York intorno alla metà del secolo quando debuttò il primo impianto in grado di collegare due piani dello stesso edificio. Da ultimo, sul finire dell’Ottocento, vennero finalmente inventati i montacarichi con motore elettrico.
La costante evoluzione tecnologica di cui sono stati protagonisti questi impianti nell’ultimo secolo ha portato alla realizzazione dei moderni, sicuri ed efficienti montacarichi, che a Modena e provincia nello specifico vengono messi in opera da Essemmeti. Scopri qualità e versatilità delle realizzazioni su essemmeti.it!
