Aprile 18, 2026

Quei rivali interni che accusano Zelensky

Il presidente ucraino Zelensky, il cui mandato scadrà entro marzo 2024, non è così popolare nel suo Paese come potrebbe sembrare guardando le copertine dei giornali europei. Di nemici interni ne ha in abbondanza e sta cercando di eliminarli un po’ alla volta dalla scena. Proprio questa è l’accusa lanciata dal generale Krivonos, che Zelensky aveva estromesso dai vertici del Consiglio nazionale di sicurezza nel dicembre 2020. Il personaggio più importante messo fuori gioco dal presidente è il generale Zaluzhny, molto amato in patria ed elogiato all’estero. Krivonos ha parlato di questa situazione in un’intervista al canale YouTube del parlamentare Geo Leros, una volta appartenente a Sluha Narodu, il partito di Zelensky, e oggi uscito dai suoi ranghi e fortemente contrario al presidente. Uno dei momenti clou della sua battaglia è stato nel 2021, quando in aula mostrò clamorosamente il dito medio al capo dello Stato, provocando forte scandalo. L’ex consigliere presidenziale Oleg Soskin, che aveva servito il secondo presidente Kuchma, prevede gravi prove per il suo Paese e una prossima resa dei conti al vertice. Denuncia l’inutilità della fallimentare carneficina di Bakhmut e definisce disperata la causa della controffensiva. Zelensky secondo lui potrebbe persino cadere a causa di un colpo di Stato alla maniera classica, con i militari che prendono il potere e formano una giunta. L’ex deputato Kiva dice che i soldati potrebbero presto ammutinarsi e abbandonare la battaglia perché hanno capito l’inutilità del loro sacrificio. La gente potrebbe scendere in piazza e ribellarsi seriamente contro il governo di Kiev. Fonte: https://strumentipolitici.it/in-ucraina-pensano-gia-al-dopo-zelensky-chi-vuole-i-generali-chi-prevede-disordini-gravi/

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *