Il Parlamento di Bruxelles ha ratificato l’accordo per lo scambio di detenuti con Teheran. Sono immediatamente piovute le polemiche. Anzitutto le associazioni umanitarie hanno lamentato il fatto che resta escluso dal trattato Ahmadreza Djalali, professore della Vrije Universiteit Brussel, in carcere in Iran e in attesa dell’esecuzione capitale. Il problema per lui è che avendo la cittadinanza iraniana e svedese, il Belgio non è tenuto a chiederne l’estradizione in Europa, ma dev’essere la Svezia a farlo. Il Ministero della Giustizia belga ha precisto che l’accordo riguarda i cittadini belgi, in particolare Olivier Vandecasteele, imprigionato con l’accusa di spionaggio. Il governo ha dichiarato che la sua liberazione è una priorità per il Paese. I critici del trattato dicono che l’utilità sarà maggiore per l’Iran e sarà un danno, perché permetterà di far uscire Assadollah Assadi. Quest’ultimo è diplomatico iraniano condannato a venti anni di carcere dal tribunale di Anversa per aver organizzato un attentato con le bombe su territorio francese. Si pensa abbia operato per conto dei servizi segreti di Teheran. Gli Stati Uniti si sono detti estremamente irritati dall’eventualità di una liberazione di Assadi e potrebbero chiedere di fargli scontare la pena in America. Il primo ministreo belga Alexander De Croo ha affermato che l’unico modo per far tornare Vandecasteele era il trattato, ma ha precisato che non si tratta di un riscatto per convincere l’Iran. Il ministro degli Esteri Hadja Lahbib ha dichiarato che il governo si è avvalso di tutti i canali disponibili, ma senza successo: se avessero insistito, sarebbe stato come “gridare nel deserto”. Dunque si sono risolti per l’accordo.
Fonte: https://strumentipolitici.it/belgio-approvato-lo-scambio-di-detenuti-con-liran/
Critiche sul Belgio per l’accordo con l’Iran

