Aprile 18, 2026

Si facciamo tre giorni di preghiera per la pace in Terra Santa

il 24 agosto 1939 il Santo Padre Papa Pio XII parlò alle 19, dal Palazzo pontificio di Castel Gandolfo, tramite Radio Vaticana. rivolse un accorato appello «ai governanti ed ai popoli nell’ imminente pericolo della guerra». Il cuore del suo radiomessaggio, indirizzato al mondo intero, divenne una delle frasi simbolo del suo pontificato: «Nulla è perduto con la pace. Tutto può esserlo con la guerra.  Il 16 Maggio 2021 , Papa Francesco ha fatto recitare una “Ave Maria” per la pace in Medio Oriente dichiarando che : ”  In questi giorni, violenti scontri armati tra la Striscia di Gaza e Israele hanno preso il sopravvento, e rischiano di degenerare in una spirale di morte e distruzione. Numerose persone sono rimaste ferite, e tanti innocenti sono morti. Tra di loro ci sono anche i bambini, e questo è terribile e inaccettabile. La loro morte è segno che non si vuole costruire il futuro, ma lo si vuole distruggere.” invidiando tra l’altro a pregare ” incessantemente affinché israeliani e palestinesi possano trovare la strada del dialogo e del perdono, per essere pazienti costruttori di pace e di giustizia, aprendosi, passo dopo passo, ad una speranza comune, ad una convivenza tra fratelli”.

Raccogliamo questo invito del Papa. Preghiamo per la terra la più santa di tutte . La terra dove le grandi religioni monoteiste dovrebbero trovare pace e concordia e dove purtroppo da troppo tempo regna la divisione tra i fratelli che si riconoscono nell’unico Onnipotente.

La preghiera è uno strumento forte facciamoci portuari nelle nostre comunità affinché si possano creare momenti di preghiera anche comune con ebrei e mussulmani assieme a noi cristiani per la Pace in Terra Santa.

Chiediamo a chi ne ha autorità di proclamare tre giorni di preghiera e digiuno per la Pace in Terra Santa . Il Venerdì , giorno di preghiera delle comunità islamiche, il sabato di quello dei fedeli ebrei e la domenica dei cristiani. La preghiera smuova le coscienze e porti alla pace e non alla divisione

Marco Baratto

 

 

 

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