I nuovi lockdown in Francia e Germania, e le evidenti difficoltà a fare decollare la campagna vaccinale, rimettono pressione sui mercati finanziari. Ne beneficia il dollaro, che torna a scambiare sui massimi di due settimane.
Cosa succede sui mercati finanziari
Gli operatori temono che la ripresa prevista per il 2021, in particolare per il secondo semestre, possa rallentare. Il timore dei mercati finanziari si è amplificato dopo che la Germania ha esteso le sue misure di blocco fino al 18 aprile, rinviando i piani di riapertura. I casi di COVID-19 stanno infatti aumentando e i letti di terapia intensiva si stanno riempiendo di nuovo. Anche Francia, Polonia e Ucraina hanno introdotto nuove restrizioni.
Ma anche altri fronti stanno creando turbolenze sui mercati finanziari. Ad esempio le tensioni con la Cina: UE, Stati Uniti, Regno Unito e Canada hanno infatti imposto sanzioni ai funzionari cinesi per violazioni dei diritti umani nello Xinjiang.
Il dollaro preme sull’acceleratore
L’indice del dollaro ha così guadagnato terreno, per scambiare sopra 92 martedì, il livello più alto da due settimane dopo aver formato una candela shooting star pattern. Il biglietto verde si è rafforzato nonostante il calo dei rendimenti del Tesoro, scesi verso 1,64% (venerdì avevano toccato il picco di 14 mesi appena sotto 1,75%).
Nel frattempo il cambio euro-dollaro è sceso nuovamente sotto la soglia di 1,19.
La FED frena il biglietto verde
Per il momento, la posizione mega-accomodante della Fed (fino a “ulteriori progressi sostanziali” nell’inflazione e nell’occupazione è effettuata) e le speranze di una forte ripresa economica globale, stanno agendo da freno al biglietto verde e rimangono una fonte di sostegno per il sentiment di appetito al rischio. Questo consente al cambio euro-dollaro, ad esempio di restare dentro ai rettangoli analisi tecnica trading su diversi time frame.
Nelle prossime ore, i trader attendono la testimonianza del Congresso del presidente della Fed Powell e del segretario al Tesoro Yellen, per avere ulteriori indizi sulle prospettive economiche degli Stati Uniti.
