Aprile 18, 2026

Le malte sono a tutti gli effetti dei prodotti da costruzione, devono quindi rispettare il Regolamento 305/2011/CE.

La malta è uno dei materiali più antichi, utilizzata nelle costruzioni tradizionali come materiale di unione. Sicuramente, con l’avanzamento dell’industria, al giorno d’oggi utilizziamo delle malte con prestazioni molto elevate rispetto agli anni passati.

In cosa consiste la marcatura CE delle malte?

Per le malte che vengono utilizzate in lavori più particolari, sono previste delle norme armonizzate che ne richiedono la marcatura CE. Quando si effettua una marcatura CE di questo tipo, occorre tener presente tutte le categorie di cui ne fanno parte. Possiamo infatti trovare:

  • Malte per finiture
  • Malte per intonaci
  • Malte per murature strutturali

Per le malte più semplici basta semplicemente il sistema di verifica di conformità 4, ovvero il fabbricante può procedere in maniera autonoma alla marcatura CE.

Per le malte ad uso strutturale invece occorre un sistema vincolante 2+ o 3. In questo caso è previsto l’intervento di un organismo notificato il quale rilascia un certificato di idoneità del sistema di produzione.

Inoltre troviamo anche due tipi di malte, quelle confezionate e predisposte in fabbrica che richiedono l’obbligo di marcatura CE, mentre per quelle preparate direttamente in cantiere si utilizzano componenti marcati CE.

CetN per la marcatura CE delle malte

Siamo a disposizione per qualsiasi richiesta in merito alla sicurezza di questi prodotti, per poter immettere nel mercato prodotti sicuri e conformi alle norme e leggi che li riguardano.

 

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