Valute virtuali, il rally del Bitcoin raggiunge un nuovo record storico

La corsa del Bitcoin fa segnare un nuovo record storico. La valuta virtuale più famosa del panorama ha superato il precedente primato di 64.899, registrato a metà aprile. Con uno scatto repentino infatti, nel giro di pochi minuti è volato oltre i 66mila dollari.

Lo scatto da record della valuta virtuale

valute virtualiChe potesse andare a finire in questo modo era nell'aria da giorni, da quando si era capito che la SEC stavolta avrebbe dato semaforo verde al primo ETF americano su criptovalute. Ed è infatti accaduto proprio così, dopo l'approvazione del ProShares Bitcoin Strategy, ETF che offre agli investitori una esposizione ai contratti futures sul Bitcoin.
Il mondo delle valute virtuali ha accolto la notizia come una svolta epocale, come effettivamente si tratta. Inoltre l'accoglienza dei mercati è stata molto positiva, visto che l'ETF ha guadagnato in modo consistente in 48 ore.

Raddoppio in pochi mesi

Il giorno dopo il lancio, è giunto quindi il nuovo record per la valuta virtuale più nota. Come si vede sulla piattaforma trading gratuita, il prezzo di Bitcoin è salito oltre 66.000 dollari, cancvellando il ricordo del brusco calo avvenuto durante l'estate.
All'epoca infatti il prezzo scivolò anche sotto quota 30 mila, dopo la durissima opera repressiva da parte della Cina e le violente critiche al suo consumo enorme di energia.
Da allora il Bitcoin ha più che raddoppiato il suo valore, facendo da innesco anche per la corsa di altri cryptoasset come Ethereum, Cardano e Binance.

Annotazione: un modo interessante di analizzare le valute virtuali è tramite il metodo Fibonacci Forex.

i miners USA corrono

Va segnalato inoltere che di recente gli Stati Uniti hanno superato la Cina in termini di “miners”, ossia quelli che lavorano fisicamente alla creazione di monete digitali. Questo è successo perché dopo il ban di Pechino, c'è stata una fuga verso nuove destinazioni. Tra maggio e luglio la quota globale cinese di hashrate si è azzerata, mentre quella a stelle e strisce è schizzata al 35,4%, il quadruplo rispetto ad appena un anno fa.