Valute, la Lira turca scivola sulla nuova tensione con Washington

Si sta alzando la tensione tra Stati uniti e Turchia, e questo clima si ripercuote in modo negativo sulla Lira turca, una delle valute più attenzionate dell’ultimo periodo.

Valute e tensione tra Washington e Ankara

valute lira turcaUna risoluzione del Senato americano ha riconosciuto il genocidio armeno, e gli USA minacciano ulteriori sanzioni contro Erdogan per l’acquisto del sistema missilistico S-400 russo. Il presidente turco non ha affatto gradito, avvertendo che “è molto importante per entrambe le parti che gli Usa non adottino misure irreparabili per le nostre relazioni“. La minaccia è quella di chiudere la base aerea di Incirlik, centro strategico per le operazioni militari americane in Medio Oriente (a partire dalle missioni anti-Isis in Siria) ma anche quella di Kurecik, usata come stazione radar per la Nato.

Il clima che già era teso per la recente operazione militare turca nel nord della Siria, si è fatto ancora più caldo e chi sa che cos’è il forex fx trading, comprende bene che questo ha finito per ripercuotersi sul mercato delle valute. La Lira perde quota sia contro il dollaro che contro l’euro, toccando i minimi di quasi due mesi contro il biglietto verde.

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Situazione economia della Turchia

A dare un po’ di ossigeno alla Turchia (ma non alla sua valuta) ci sono i dati macro sul lavoro, che hanno evidenziato che la media trimestrale senza lavoro è scesa al 14,8%. Inoltre le vendite al dettaglio sono aumentate per il secondo mese consecutivo a ottobre, toccando il livello più alto in 18 mesi.

Ricordiamo che la settimana scorsa la Banca centrale (CBRT) ha deciso di effettuare un nuovo maxi taglio dei tassi, 200 punti base, al di sopra del consenso. Dal mese di luglio, la CBRT ha dimezzato i tassi di interesse nominali. Nella sessione di ottobre, la banca aveva ridotto il tasso di 250 punti base. A luglio e settembre, il tasso è stato ridotto di 425 e 325 punti base.