Un mare di colori a Otranto: ecco la Porta d’Oriente

Se volete essere i primi in Italia a vedere sorgere il sole, Otranto è il luogo più indicato, essendo la città più orientale d’Italia. Ed una certa atmosfera orientaleggiante si respira anche nel suo centro storico, frequentato e vivace. Inserita nella lista dei “Borghi più Belli d’Italia”, non può non essere meta di una visita da parte di chiunque trascorra le sue vacanze sul lato adriatico del Salento.

La Città di Otranto

La città, che ospita 5.600 abitanti, si presenta come un borgo fortificato, con opere difensive imponenti dato che la sua posizione geografica felice la esponeva ad assalti ed invasioni dal mare. Così impressionano i bastioni che la proteggono sul lato costiero e che ora costituiscono una piacevole ed animata passeggiata, da cui osservare le mille sfumature del mare salentino, spesso rinfrescati dal vento e con la possibilità, in giornate di particolare visibilità, di spingere lo sguardo fino ai monti della dirimpettaia Albania.

Prima di inoltrarsi nel centro storico, si impone una visita al Castello Aragonese. Ricostruito e modificato più volte nei secoli, per aver subito alcune distruzioni ed a causa dell’evolversi delle armi da fuoco, deve la sua struttura attuale ai Vicerè spagnoli del XVI secolo. Per visitarlo, vi si accede superando un ponte in pietra che supera il fossato, che sostituì l’originale ponte levatoio, ed entrando dal portone sovrastato dallo stemma di Carlo V. Ospita spesso mostre temporanee d’arte.

Addentrandosi successivamente negli intricati vicoli del centro, ci si imbatte presto nella Cattedrale dedicata a Santa Maria Annunziata. Ad essa è legato il ricordo di un avvenimento che ancor oggi caratterizza la spiritualità di Otranto: nel 1480, dopo l’assedio di una ventina di giorni da parte di 18.000 ottomani con 150 navi, gli assedianti entrarono nella chiesa dove si erano rifugiate 800 persone e li portarono sul vicino Colle della Minerva dove furono decapitati. Un anno dopo gli Aragonesi riconquistarono il borgo e ricostruirono il tempio andato praticamente distrutto. Ora la facciata è a doppio spiovente, sulla quale si apre un portale barocco, sormontato da un bellissimo rosone a 16 raggi.

L’interno, a tre navate, si caratterizza per un’opera originalissima del XII secolo, eseguita dal monaco Pantaleone, che consiste nella pavimentazione musiva, molto naif, raffigurante l’Albero della Vita, con episodi della Bibbia e dei cicli cavallereschi.

Usciti, in pochi passi si giunge al movimentatissimo Corso Garibaldi, al cui limite meridionale si erge la chiesetta bizantina di San Pietro, le cui tre piccole navate, sormontate da una cupoletta, sono ricche di affreschi del X-XI sec. Percorrendo le strade del centro ci si imbatterà anche in alcuni palazzi nobiliari, come i notevoli Lopez e de Mori.

Dal lato opposto l’ingresso alla città è segnato dall’imponente Porta Alfonsina, affiancata da due robuste torri e da cui si esce in un ampio piazzale aperto sul limpido mare e dove sorge il monumento ai Martiri.

Dintorni di Otranto

Eccellente la cucina della zona, con piatti come la taiedda, con riso, patate e cozze. Numerosi sono i piatti di mare, tra cui le linguine con seppia, melania e mollica di pane. Dolci tipici di tutto il Salento sono i classici pasticciotti leccesi, in pratica uno scrigno di pastafrolla che racchiude, nella ricetta classica, una deliziosa crema.

Tra le tradizioni più sentite, la festa dei Santi Martiri, che si svolge dal 31 luglio al 14 agosto, con concerti e bancarelle, e che si conclude con l’aspetto più spirituale: la Processione con l’Urna contenente le Reliquie.

Da Otranto non sarà difficile raggiungere altri luoghi del suo territorio, ricchi di fascino naturale, ad iniziare, a nord, dalla costa alta e rocciosa di Conca Specchiulla. Quindi i due laghi costieri di Alimini e la vicina spiaggia di Baia dei Turchi. Oltrepassata Otranto, il rosso laghetto di bauxite creatosi in una cava abbandonata, ed infine, superata Punta Palascia con il suo faro, il piccolo fiordo di Porto Badisco.

Oppure potete ammirare le bellissime marine di Melendugno, come Torre dell’Orso, Torre Sant’Andrea e Roca Vecchia, dove è situata la “Grotta della Poesia”.

Che dire per chi volesse scegliere questo tratto di costa per le proprie vacanze nel Salento, le soluzioni non mancano.