Ultimo atto

Ultimo atto
https://www.amazon.it/Ultimo-atto-chiuso-musica-leggera-ebook/dp/B09JK3JSNL/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&keywords=Ultimo+atto+Adelio+Vaquez&qid=1638032267&qsid=260-2069798-6571002&sr=8-2&sres=1006253645%2CB09JK3JSNL%2C1006479090%2C8897286356%2CB00W6EGXVS%2CB08GLQY4YN&srpt=ABIS_BOOK

Informazioni sul libro

Festival di Sanremo 1967

“Vado fuori, canto, poi ho chiuso con la musica leggera.”

“Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita.”

Assieme al “mea culpa”, per essersi lasciato trascinare per un sentiero torbido, come quello del Festival di Sanremo, Luigi Tenco sente di avere mandato all’aria cinque anni della sua vita di duro lavoro, in quel mondo della musica leggera corrotto, nel quale credeva fermamente. Tuttavia, oltre a voler chiudere con la musica leggera, Luigi Tenco è deciso pure a denunciare il gioco della combine e delle scommesse che si cela nei sotterranei del festival: un proposito purtroppo che verrà vanificato a causa del suo assassinio, camuffato da suicidio.

“Luigi Tenco si è suicidato, per non avere retto il peso dell’eliminazione al primo turno della sua canzone, al Festival di Sanremo.”

Questo è ciò che i giornali e la TV andranno diffondendo con tanto scalpore, senza un minimo di dignità morale, per avvolgere, come di consueto, la mente umana in una gabbia d’ignoranza collettiva, al solo scopo di salvaguardare, la solita rispettabilità di una classe dominante, rivestita da un perbenismo riprovevole.

Adelio Vaquez