Maggio 22, 2024

Ugl e Sul: “Una regione senza strumenti di pianificazione produttiva e sviluppo è destinata al fallimento”

UGL e SUL intervengono a mezzo stampa per denunciare pubblicamente lo stato di crisi in cui oramai da anni versano i Consorzi Industriali Calabresi e i loro dipendenti: “Tale situazione di disagio e d’incertezza merita di essere chiarita, in particolare dai soggetti istituzionali che stanno curando il processo di accorpamento degli stessi Consorzi, ai sensi della legge di riordino (L. R. 24/2013) degli enti regionali e sub-regionali della Regione Calabria che, in ossequio a quella legge nazionale che risponde al nome di Spending Rewiew, non ha deciso di liquidare i cinque consorzi calabresi, ritenendo la loro attività e le loro funzioni strategiche per gli interessi di questo territorio, accorpandoli in un unico Ente regionale detto CO.R.A.P. (Consorzio Regionale per le Attività Produttive). A due anni di distanza dall’entrata in vigore, non si è ancora proceduto a dare esecuzione alla legge 24/2013, che di fatto istituisce questo unico Ente regionale, ponendo nel limbo legislativo tutti e cinque i Consorzi industriali calabresi, paralizzandone attività e programmazione. Nel frattempo i lavoratori, sebbene con nessuna certezza sul loro futuro lavorativo, continuano a prestare la loro opera, nonostante il fatto che molti di loro, come per esempio i dipendenti del Consorzio ASI di Reggio Calabria ormai da mesi, non percepiscono più le spettanti retribuzioni, con la prospettiva, in assenza di qualsiasi nuova iniziativa da parte dei soggetti preposti, di restarne senza per tanto tempo. Il Collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2015 (Legge Regionale n. 11 del 27/04/2015), all’art. 2 comma 11 ha fissato la data del 31 luglio prossimo quale termine ultimo per giungere a compimento del processo di accorpamento dei consorzi industriali. Dopo la sua nomina, avvenuta nel marzo scorso, Il Commissario Straordinario per l’accorpamento dei Consorzi, dott. Giulio Oliviero, ha avviato un tavolo tecnico di confronto con le parti sociali per la stesura di una bozza di statuto e di regolamenti del costituendo Ente da presentare insieme agli altri atti da predisporre per il successivo inoltro alla Giunta Regionale. Inoltre, pur avendo a disposizione una struttura appositamente dedicata, costituita da dipendenti consortili sia di livello tecnico-amministrativo che giuridico, anche di livello dirigenziale, già assegnati a tale incarico fin dalla passata Amministrazione Regionale, lo stesso Commissario, non ritenendo sufficienti o sufficientemente qualificate le figure professionali a sua disposizione, ha affidato un incarico di consulenza e assistenza per l’accorpamento dei Consorzi industriali alla Federazione Italiana Consorzi Enti Industrializzazione (FICEI), organizzazione italiana che raggruppa i Consorzi e gli Enti per la promozione e lo sviluppo industriale ed emana l’attuale CCNL di categoria di tutti dipendenti consortili, per un corrispettivo di 25.000,00 euro, da porsi a carico dei cinque consorzi calabresi. Anche tale iniziativa, seppur onerosa nei confronti delle già precarie economie di questi enti, è comunque stata accolta con interesse dalle scriventi OO.SS., in uno spirito di collaborazione e di fiducia nell’operato della nuova gestione commissariale, al solo fine di poter agevolare e ovviamente condividere l’iter di accorpamento previsto entro la data fissata del 31 luglio 2015. Ma dal 9 giugno scorso, il Commissario ha di fatto interrotto, senza spiegazioni, gli incontri con le parti sociali, le quali non sono state più riconvocate nonostante i solleciti delle OO.SS. scriventi. Ad oggi, ad una sola settimana di distanza dal fatidico 31 luglio 2015, non si hanno notizie sullo stato e il contenuto degli atti che il Commissario Straordinario avrebbe dovuto predisporre per il successivo inoltro alla Giunta Regionale, né del contributo dato dalla FICEI, la quale secondo i termini stabiliti nel Decreto di affidamento dell’incarico, avrebbe dovuto di concerto con il Commissario e la struttura commissariale, elaborare e consegnare tutti gli atti, in particolare quelli stabiliti dall’art. 15 della citata Legge 24/2013, inderogabilmente entro il 30 giugno 2015 e comunque in tempi compatibili con la scadenza del 31 luglio 2015, fissata dalla legge. Le scriventi OO. SS., in rappresentanza degli iscritti e di tanti altri dipendenti consortili, chiedono al Presidente della Giunta Regionale di prendere posizione in maniera chiara ed univoca sulla effettiva volontà da parte di questa Amministrazione di giungere alla conclusione del processo di riforma, coinvolgendo i lavoratori attraverso i loro rappresentanti; di accertarsi e spiegare ai lavoratori i veri motivi per cui, dopo quattro mesi dall’incarico e con una scadenza ben definita, il Commissario Straordinario dott. Giulio Oliverio, con una struttura commissariale a sua disposizione e l’assistenza e il supporto, oneroso, della FICEI, non abbia ancora trasmesso gli atti alla Presidenza regionale per il completamento dell’iter di accorpamento, ma soprattutto chiedono al Presidente di vigilare personalmente sull’intero processo e di sollecitare gli organi preposti a chiudere la procedura nei tempi dettati dalla Legge”.

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