Luglio 13, 2024

Il tribunale di Milano perla prima volta condanna uno stupratore pedofilo 52 enne con un’ingiunzione terapeutica, per avviare un percorso di cure per poter limitare le pulsioni sessuali, il carcere non ha prodotto alcun effetto rieducativo.
L’uomo è affetto da disturbo sessuale non controllabile , era stato arrestato nel 2004, per violenza su una bambina di 9 anni , scontata la pena, era stato di nuovo accusato e condannato nel 2009 e nel 2016.
Questa sentenza apre di fatto la strada alle cure farmacologiche , per soggetti ritenuti malati.” Così interviene Gianluca Santoni Investigatore sempre in prima linea contro la violenza “
 
Quello che ci chiediamo serviva violentare altre bambine per capire che l’uomo è malato? Serviva realmente rovinare la vita di altre persone?
Chi subisce una violenza viene marchiato a vita , sarà difficile dimenticare, sarà difficile instaurare rapporti con gli uomini, che avranno sempre il volto di un mostro, sarà difficile dimenticare gli odori sgradevoli emanati da un rapporto rubato. Per chi subisce violenza i rapporti sessuali non avranno l’odore la voglia, il senso di quando si desidera fortemente una persona, ma avranno l’amaro di qualcosa che è stato tolto.
Se una persona è malata lo si capisce o se si ha il sentore il tribunale dovrebbe subito stabilire una perizia.
Le violenze sui minori si stanno moltiplicando e questo fa paura corpi di bimbi innocenti segnati per sempre da uomini non capaci di confrontarsi con il mondo , quanti bimbi non racconteranno mai e avranno una vita sotto alcuni lati buia.
Se pensassimo ad incontri con personale idoneo a scuola? Facendolo sembrare un gioco o spronarli con temi e racconti forse potremmo salvarli da un vortice senza ritorno.

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