Test covid rapidi: ecco le diverse modalità

Ci sono differenti modalità con cui vengono effettuati e analizzati i test covid rapidi e
hanno finalità diverse. Vediamo quali sono:
● tampone rapido e test salivare: riconoscono diverse componenti del
virus nell’organismo e ci dicono quindi se è in corso l’infezione al momento
della loro somministrazione.
● test sierologico pungidito: cerca gli anticorpi prodotti dal sistema
immunitario in risposta all’infezione e determinano se una persona è entrata
in contatto con il virus in passato.

Il tampone rapido
Il tampone rapido è somministrato con la stessa modalità del tampone nasofaringeo
classico. Ma il test, a differenza di quest’ultimo, non ricerca il genoma virale ma la
presenza di proteine di superficie del virus, chiamate anche antigeni.
Ecco perché il tampone rapido rientra nella classe dei “test antigenici”.
Se il tampone classico necessita in media di uno due giorni per la sua elaborazione,
i risultati del tampone rapido sono molto più rapidi: in circa 15 minuti si ha l’esito.
Per questo sono stati introdotti per esempio nello screening dei passeggeri in
aeroporto e da poco in alcune scuole italiane, con l’obiettivo di monitorare molto più
rapidamente l’eventuale diffusione del virus all’interno degli istituti.
Purtroppo però la velocità ha un costo in termini di sensibilità: se la carica virale è
bassa, il test potrebbe risultare erroneamente negativo e non riuscire a rilevare
l’infezione anche se è presente.

I test salivari molecolari e antigeniciDi recente sono stati proposti dei nuovi test salivari che, come suggerisce la parola,
rilevano tracce del virus dalla saliva stessa. Come accade per i tamponi, anche i
test salivari possono essere di due tipologie:
● test salivare molecolare: riesce a rilevare il materiale genetico del virus
e, come nel caso del tampone classico, richiede un’analisi sofisticata,
chiamata PCR, che può essere svolta per ora solo in laboratorio. Questo
allunga di molto i tempi per ottenere i risultati.
● Test salivare antigenico: è immediata ed esattamente come nel caso del
tampone rapido, anche il test salivare antigenico può essere elaborato nel
giro di una decina di minuti e va a caccia delle proteine di superficie del
virus all’interno della nostra saliva. In questo caso la precisione del test è
forse un pò più bassa, inferiore non solo al tampone normale, ma anche al
tampone rapido. Tra i test covid rapidi la strada del test salivare è comunque
quella giusta: è il test meno invasivo e più economico, ma ci vorranno
ulteriori miglioramenti tecnici prima di poter essere impiegato
massivamente.

Test sierologico pungidito
A differenza dei test molecolari e antigenici, i test sierologici non servono per
diagnosticare un’infezione in atto, ma per rilevare nel sangue la presenza o
meno di anticorpi prodotti in risposta alla malattia da coronavirus. Per questo
motivo non hanno un’utilità diagnostica, ma possono essere utilizzati per
mappare l’effettiva diffusione dell’epidemia nella popolazione, anche a distanza di
tempo.
Mentre il test sierologico standard è un test quantitativo, che rileva cioè la quantità e
la tipologia di anticorpi presenti, i test sierologici rapidi sono di tipo qualitativo:
rilevano solo la presenza degli anticorpi (positivo o negativo) e non la loro quantità.
Questi test funzionano analizzando il sangue capillare prelevato dal
polpastrello tramite un pungidito, simile allo strumento utilizzato dai pazienti che
soffrono di diabete.Rispetto ai test sierologici standard che impiegano circa 48 ore per dare una
risposta, questo tipo di test garantisce una risposta in 15 minuti e a prezzi minori