Tazio Nuvolari moriva 63 anni fa.

Tazio Nuvolari, il “mantovano volante” era nato a Castel d’Ario, 16 novembre 1892 in una tipica famiglia contadina.
Un ragazzo normale, non un supereroe, almeno fino a quando la sua passione per i motori e per le gare non lo trasformarono nel pilota, su due e quattro ruote, più famoso di tutti i tempi.
La sua carriera sportiva dura il trentennio dal 1920 al 1950. La carriera di quello che sarà ricordato anche con gli pseudonimi di “Mantovano volante” e di “Nivola“.
La sua carriera cominciò con le motociclette e disputò la sua prima gara ufficiale il 20 giugno 1920 sul Circuito Internazionale Motoristico a Cremona, venendo però costretto al ritiro.
Nel 1923, all’età di trentun anni, Tazio Nuvolari inizia a correre con assiduità. Fra marzo e novembre prende la partenza 28 volte, 24 in moto e 4 in auto.
È nell’inverno tra il 1927 e il 1928 che Tazio decide di puntare a gareggiare solo sull’automobile. Fonda a Mantova la Scuderia Nuvolari, compra quattro Bugatti grand prix e ne rivende due, una ad Achille Varzi. L’11 marzo 1928 Tazio vince il G.P. di Tripoli: è questo il suo primo grande successo internazionale.
Ma è alla Mille Miglia del 1930 che Tazio Nuvolari entra nella storia con il sorpasso più narrato dell’automobilismo quello ai danni di Varzi.
Quello che Ferdinand Porsche aveva definito “il più grande pilota del passato, del presente e dell’avvenire“, se ne va, in silenzio, alle sei del mattino del giorno 11 agosto 1953 al suo funerale saranno presenti più di 20000 persone e oggi 11 agosto 2016, a 63 anni dalla sua morte è ancora considerato il pilota più bravo di tutti i tempi. Le sue gesta saranno anche raccontate nella famosa canzone di Lucio Dalla.