Sua Maestà Mohammed VIe la protezione dei detenuti e degli operatori delle carceri

 Sua Maestà Mohammed VIe la protezione dei detenuti e degli operatori delle carceri

e la protezione dei detenuti durante l’epidemia di COVID 19 Sua Maestà Mohammed VI continua nell’opera infaticabile di sostenere le fasce più emarginate della popolazione durante l’epidemia di Codid 19 . Dopo aver pensato a coloro che si trovano in difficoltà economica con un piano straodinario di aiuti economici, ora è la volta dei carcerati . Infatti, Sua Maestà ha deciso di intervenire verso queste persone con una duplice linea di azione: la prima rinforzare all’interno delle strutture penitenziarie ogni forma di protezione sanitaria non solo per la tutela di coloro che operano o sono rinchiusi nelle carceri ma anche per evitare che le case circondariali possano divenire focolai di incubazione del virus e quindi potenzialmente pericolose per tutta la società e la seconda attuare , tramite la misura della “grazia reale” a quei detenuti che per ragioni di età, di condizioni di salute e la loro condotta . Questo non vuole dire una liberazione , infatti, coloro che beneficeranno di questa seconda possibilità saranno sottoposti ad un sistema di sorveglianza domiciliare sia dal punto di vista della continuazione dell’esecuzione della pena sia dal punto di vista sanitario , per evitare che possano essere portori della malattia in altre località. Dall’inizio della pandemia Sua Maestà Mohammed VI continua a seguire passo dopo passo la popolazione del Marocco, dimostrando, come ha fatto fin dall’inizo del suo Regno una particolare attenzione verso le fasce disagiate della popolazione. L’ottica proseguita da Sua Maestà è è nel lungo periodo dare a tutti i marocchini delle uguali basi di partenza in modo da limitare il più possibile . Un atto ed un comportamento che è in linea con la grande tradizione islamica, ma potrei dire comune a tutte le religioni abramitiche che convivono in Marocco quello della Misericordia verso i più deboli  La misericordia del credente proviene dalla misericordia dell’Onnipotente. Il credente ha un cuore compassionevole, perché il suo ideale di vita è quello rappresentato dalla Misericordia del suo Creatore. E Sua Maestà, come “Guida del Credenti” ha bene in mente nella sua azione verso i poveri, i carcerati, gli orfani questi precetti. Che l’Onnipotente guidi e preservi ancora a lungo Sua Maestà e la Famiglia Reale del Marocco, per il bene di questa Nazione posta sotto la protezione dell’Onnipotente

Marco Baratto
Incontri Culturali Franco Italiani