Luglio 17, 2024

Stolen Apple – album d’esordio in uscita a Settembre 2016!

USCITA IMMINENTE PER IL DISCO D’ESORDIO DI STOLEN APPLE
DAL TITOLO “TRENCHES
“Trenches”:  trincee….la mente dell’uomo è in trincea, o le trincee sono nelle nostre menti?
Quest’album composto da 12 brani rappresenta un compendio di molteplici sensazioni che la band proveniente da Firenze susciterà già dal primo ascolto anche nei confronti dei palati più fini:
                          IT’S NOT ONLY ROCK’N ROLL, BUT WE LIKE IT!
TITOLO: TRENCHES
ARTISTA: STOLEN APPLE
GENERE: Rock, Alternative-Rock
DATA DI USCITA: Settembre 2016
TRACCE: 12 per un tempo totale di 50:05:17
ETICHETTA: autoprodotto
PROVENIENZA: Firenze
SEGNI  PARTICOLARI: Passione, coraggio,curiosità, attitudine ed inventiva, in un album poliedrico.
PROTAGONISTI: Riccardo Dugini (voce e chitarre), Luca Petrarchi (voce, chitarre, mellotron, organo e synth), Massimiliano Zatini (voce, basso e armonica), Alessandro Pagani (voce, batteria, piano e percussioni).
STUDIO DI REGISTRAZIONE: Niccolò Gallio’s studios
IL SITO: stolenapple.it – facebook.com/Stolen.Apple.Band       stolenapple.bandcamp.com – stolenapple.bandcamp.com
Dodici canzoni intrise di sonorità eterogenee e significati ambivalenti, l’album d’esordio targato Stolen Apple racconta esperienze vissute dentro e fuori la musica in un caleidoscopio di suoni grezzi e parole piene di intimità.
Segno tangibile della maturità dei quattro componenti la band, Trenches richiama emozioni diverse brano dopo brano, trasportando l’ascoltatore a differenti stadi d’abbandono: non è questa la missione che la musica deve recare con sè? Spogli d’ogni pregiudizio e lontano da tendenze del momento, Dugini, Petrarchi, Zatini e Pagani hanno voluto trasporre nel modo più naturale il suono ‘live’ alternando stili personali ed originalità, pur tenendo sempre in mente l’immenso patrimonio artistico lasciato dai grandi del passato. Miscelando indie-rock di varie scuole, country desertico, psichedelia, shoegaze, post-noise e ballate inusuali, il suono della band coinvolge mantenendo attitudine e capacità di risultare credibili muovendosi su un terreno difficile come è quello di chi fa musica oggi. Lasciandoci in eredità, se un messaggio un’opera artistica deve tramandare, un pensiero urgente, che rivela un suggestivo richiamo di reminiscenze adolescenziali: laddove visioni futuristiche sono andate perdute o sono state disilluse dal vanificarsi – a contatto con la realtà – di preconcetti relativi ad amore, pace e libertà, la musica riavvicina ognuno di noi al sogno.
Ciò a cui tutti ambiamo, e che le trincee moderne, intese come ‘zone di sicurezza’, stanno allontanando.
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BREVE BIO:
La band si è formata a Firenze nel 2008 dalle ceneri dei Nest, autori di due lavori pubblicati rispettivamente per Urtovox/Audioglobe (“Drifting”, 2001) e Zahr Records/BlackcandyAudioglobe (“Isnt’ it?, 2007). Del nucleo originario, (materiale e notizie su myspace.com/nestband) restano due membri fondatori, ovvero Riccardo Dugini (voce, chitarra), e Luca Petrarchi (voce, chitarra); a completare l’organico Massimiliano Zatini, già aggregato ai Nest come percussionista in alcuni esperimenti acustici, qui al basso, alla voce e occasionalmente alle tastiere, ed  Alessandro Pagani (già batterista dei Subterraneans ed una delle menti di Valvola/Shado Records), presente nella formazione per un periodo a metà degli anni ’90 quando il gruppo era denominato Malastrana.
Il nome della band è stato ispirato dalla storia di Ernest Lossa, bambino rom ucciso dai nazisti nell’ambito del loro programma di sterminio degli individui non autosufficienti, narrata fra gli altri da Marco Paolini nel suo spettacolo “Ausmerzen”.

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