Rivoluzione “GREEN” a Nuova Villa Claudia

Rivoluzione “GREEN” a Nuova Villa Claudia

 

Rivoluzione “Green”Nuova Villa Claudia è la prima clinica italiana, e probabilmente europea, a diventare tutta “verde”.

Rivoluzione “Green”Il progetto di riconversione della Casa di Cura di Via Flaminia è stato presentato da Laura Melis e Gian Luigi Rizzo, proprietari dell’azienda, alla presenza dell’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato e al presidente del parco di Vejo Giorgio Polesi.

Il piano di sostenibilità ambientale è stato studiato da Pricewaterhouse, una delle maggiori società di consulenza e revisione di bilancio del mondo.

Gli interventi verranno completati gradualmente in cinque anni, dando priorità alla sicurezza dei pazienti.

Grande attenzione alla formazione del personale.

“Dare salute significa soprattutto rispettare l’ambiente”.

Rivoluzione “Green”Per la Casa di Cura Nuova Villa Claudia è arrivato il momento di guardare al futuro pensando ad un nuovo impatto totalmente “green” nel rispetto di una mentalità che si sta rapidamente espandendo nel nostro pianeta, grazie ad una nuova maniera di immaginare prodotti e processi di produzione virtuosi, poco impattanti, equi e ad alto valore sociale e territoriale.

Rivoluzione “Green” per Nuova Villa Claudia, modello civiltà:
“La Rivoluzione “Green” della Casa di cura Nuova Villa Claudia rappresenta un modello di grande civiltà per tutto il Paese, da diffondere e replicare”. A dirlo, in un messaggio in occasione della presentazione dell’iniziativa “Abbiamo scelto di pensare green” alla casa di cura Nuova Villa Claudia di Roma, è il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri.

“Tutela della salute e salvaguardia ambientale – aggiunge Sileri – oggi sono due valori inscindibili l’uno dall’altro e la politica ora più di prima ha la responsabilità di promuoverne la concreta integrazione. Va in questa direzione il cosiddetto Green new deal, contenuto nella legge di Bilancio per il 2020, che propone un patto con le aziende per favorire l’acquisto di beni a basso impatto ambientale e la transizione verso fonti di energia rinnovabile, a un prezzo aggiungo che dovrà essere altrettanto sostenibile”.

A Roma prima struttura sanitaria in Italia che punta al green.

La sfida della casa di cura Nuova Villa Claudia: diventare un Green Hospital (ospedale verde). Il progetto dovrebbe concludersi in 5 anni.

Aspira a diventare un Green Hospital, un ospedale verde, la casa di cura Nuova Villa Claudia di Roma. In armonia col Parco di Veio dove è situata. Un obiettivo, che dovrebbe realizzarsi in cinque anni e che sarà frutto di un percorso virtuoso che si dipanerà in diverse azioni, tra cui una gestione più responsabile dei rifiuti, l’utilizzo per la ristorazione di alimenti biologici e materie prime in prevalenza legate al territorio, un sistema di raccolta e archiviazione delle informazioni sanitarie per ridurre il consumo di carta.

Inoltre, una riduzione dei consumi di acqua all’interno ed esterno anche tramite raccolta delle acque piovane e per quanto riguarda l’acquisto di farmaci e dispositivi medici una valutazione acquisti di beni in prevalenza bio-compatibili e bio-degradabili, e infine promuovendo alcuni cambiamenti che interesseranno la struttura e la cultura aziendale stessa.

Il Progetto

Il progetto è denominato “Abbiamo scelto di pensare green” e Nuova Villa Claudia ha deciso di seguire il percorso tracciato nel 2015 dalla Conferenza Internazionale sul clima di Parigi con la Health Climate Challenge, che ha mobilitato le istituzioni sanitarie a svolgere un ruolo leader nell’affrontare il cambiamento climatico. “La nostra casa di cura – evidenzia la dottoressa Laura Melis, della casa di cura Nuova Villa Claudia – è da sempre attenta a proporre programmi di prevenzione ma questa volta vogliamo fare un ulteriore passo in avanti puntando sulla prevenzione primaria. Un ambiente più salubre migliora la salute dei pazienti, ma anche di chi vive la struttura”. Il progetto sperimentale rappresenta in qualche modo un unicum: per la prima volta in Italia, una struttura sanitaria, tramite un percorso di rivalutazione dei processi in ambito Asset, Facility e Servizi Sanitari, punterà alla certificazione secondo i più elevati standard internazionali per ottenere la qualifica di Green Hospital. Fino ad oggi, la maggior parte degli interventi da parte delle strutture sanitarie in Italia e all’estero hanno interessato più l’efficientamento energetico degli edifici e raramente hanno coinvolto anche i processi aziendali, come invece intende fare la struttura romana. Il percorso avverrà gradualmente. Altrettanto importante sarà il ruolo dei fornitori, chiamati a ripensare la modalità del servizio, con l’obiettivo del minor impatto ambientale
www.nuovavillaclaudia.it