La rimappatura della centralina motore nelle Alfa Romeo viene fatta per incrementare la potenza e la coppia del motore ed aumentarne le prestazioni.
Molti clienti, a seguito della elaborazione della propria Alfa Romeo hanno notato anche un risparmio di carburante e riduzione dei consumi.
Intervenire sulla taratura o calibrazione dei parametri del motore non altera l’affidabilità della vettura e non interferisce con il funzionamento dei filtri antiparticolato FAP DPF.
L’aumento della potenza è più marcato nelle motorizzazioni turbo sovralimentati come turbodiesel e turbobenzina. Nei motori aspirati è comunque possibile migliorare l’erogazione e la fluidità di funzionamento.
Alcune vetture su cui viene spesso effettuato l’intervento di rimappatura centralina Alfa Romeo sono:
– Alfa Romeo Mito
– Alfa Romeo Giulia
– Alfa Romeo Giulietta
– Alfa Romeo 159
– Alfa Romeo 147
– Alfa Romeo Brera

I motori installati sulle vetture Alfa Romeo per i quali è possibile eseguire il potenziamento delle prestazioni sono:
– 1.3 mjet
– 1.6 mjet
– 1.9 Jtd Jtdm Multijet
– 2.0 Jtd Jtdm Multijet
– 2.4 Jtd Jtdm Multijet
– 1.750 Tbi
– 1.4 tjet
– 1.4 Multiair
– 1.2 e 1.4 Fire
e altri propulsori diesel, benzina, metano e GPL

E’ essenziale, in caso di riprogrammazione, andare a sbloccare le limitazioni sulla coppia motrice imposta al momento della taratura di fabbrica. La centralina motore calcola, istante per istante, la quantità di coppia trasmessa dal motore alle ruote, con opportune calibrature questo valore obiettivo viene incrementato ottenendo così un cospicuo aumento di potenza in tutto l’arco di giri rendendo la guida più divertente e l’erogazione più grintosa e progressiva, eliminando i classci vuoti delle impostazioni di fabbrica.
Nei vari paramentri modificati rientrano anche la pressione del turbo, la quantità di carburante iniettata, la pressione del rail, l’anticipo di iniezione, le restrizioni sulle temperature sui gas di scarico, la correzione delle sonde lambda, la percentuale di apertura della farfalla e molti alti valori in base al tipo di auto sul quale viene eseguito il tuning del motore.
In molti casi lo stesso motore viene venduto con varie potenze, limitandone le prestazioni attraverso dei software depotenziati. Un esempio è il 1.4 16v della Alfa Romeo Mito che è limitato a 78cv e dopo la modifica parametri gestione motore raggiunge la piena potenza di 100cv.
In abbinamento alla riprogrammazione della centralina è possibile migliorare la risposta del pedale dell’acceleratore facendo diventare la vettura più reattiva e sensibile al piede del conducente.
L’elaborazione elettronica è sicuramente più completa ed efficace delle interfacce esterne di potenziamento in quanto è possibile agire su molti più parametri di gestione motore e, in particolar modo sulle vetture più moderne, si evita l’accensione di spie e funzionamento in recovery o modalità di protezione.
In contemporanea al potenziamento della vettura è possibile risolvere i problemi alla valvola EGR, alle valvole sui collettori di aspirazione swirl e al filtro antiparticolato FAP.
