Reti elettrosaldate: fondamentali nell’edilizia

L’edilizia è uno dei campi nei quali si fa maggior uso di semilavorati; e nei cantieri più diversi, uno dei materiali che più spesso possiamo ritrovare utilizzati è sicuramente rappresentato dalla reti elettrosaldate. Un utilizzo e una diffusione dovuti sicuramente alla loro utilità: in costruzioni di ogni tipo, infatti, le reti elettrosaldate sono considerate il semilavorato standard per realizzare le armature dei solai e dei massetti dei pavimenti, e vanno quindi a costituire un elemento onnipresente degli edifici. Per conoscere più a fondo le caratteristiche che rendono questo prodotto tanto importante, siamo andati ad informarci alla fonte; abbiamo infatti deciso di porre i nostri quesiti a Larioreti, un’azienda completamente italiana – si trova a Lecco – che è specializzata proprio nella fabbricazione di reti metalliche di ogni tipo, e che ha nelle reti elettrosaldate uno dei suoi prodotti più venduti.
Per prima cosa, abbiamo chiesto che ci venisse spiegato come vengono fabbricate le reti elettrosaldate. Il processo industriale di realizzazione di questo prodotto è inizialmente, in effetti, molto simile a quello che si utilizza per tutte le altre reti metalliche: si parte infatti dall’acciaio trafilato, e si usano i fili risultanti per intrecciarli nelle maglie della rete. Proprio a seconda della specifica applicazione si usano però materiali leggermente diversi, e per questo troveremo reti in acciaio cromato, inox, a basso tenore di carbonio, o ancora zincato. Le particolari esigenze della produzione delle reti elettrosaldate rendono però preferibili gli acciai semicrudi, dolci, che abbiano una percentuale di carbonio che varia dallo 0,1% allo 0,15%.
A distinguere le reti elettrosaldate è infatti la tecnologia utilizzata per unire fra di loro questi fili d’acciaio: una tecnica appunto basata su una saldatura a resistenza elettrica, che funziona particolarmente bene e senza compromettere le caratteristiche meccaniche del filo proprio utilizzando l’acciaio di cui abbiamo parlato. Questa saldatura infatti va ad aumentare il diametro dei fili negli incroci delle maglie, e quindi permette di ottenere un prodotto che è ancora più robusto proprio in quei punti critici che sono i nodi delle saldature.
In secondo luogo abbiamo posto una domanda relativa ai formati in cui le reti elettrosaldate si trovano disponibili sul mercato. A quanto ci è stato risposto, il formato che risulta più richiesto a livello di volumi di vendita è sicuramente quello in pannelli, che possono essere pretagliati in varie dimensioni su richiesta dei clienti; tuttavia ci sono applicazioni, come ad esempio le armature per superfici molto vaste, nelle quali i pannelli risultano scomodi e inefficienti. In tali casi, si preferisce l’acquisto di reti elettrosaldate in rotoli. La differenza sostanziale è che queste ultime sono realizzate con fili di diametro molto inferiore, e quindi possono essere avvolte su se stesse . Naturalmente la fabbricazione dei due modelli richiede macchinari e specifiche di produzione diverse.
Ma non si tratta della sola distinzione in categorie possibile per questo semilavorato, e la nostra ultima domanda è stata proprio riguardo alle tipologie di reti elettrosaldate disponibili sul mercato.  Le reti infatti si possono classificare non soltanto per materiale e per formato di vendita, ma anche per tipologia di maglia: avremo così reti elettrosaldate a maglie quadrate o rettangolari di varie misure, a seconda degli utilizzi. E allo stesso modo, distinguendo per tipologia di finitura applicata ai bordi dei pannelli, avremo rifilature – ossia eliminazione delle punte taglienti dei fili perimetrali – totali o parziali, a seconda delle esigenze di sicurezza degli operatori.