Rejecto “Lockdown, odio casa mia!” è il brano d’esordio dell’artista senza volto che anticipa l’album in uscita nel 2021

Rejecto “Lockdown, odio casa mia!” è il brano d’esordio dell’artista senza volto che anticipa l’album in uscita nel 2021

L’eclettico cantautore che produce la propria arte in completo anonimato racconta senza filtri il proprio punto di vista sulla pandemia mondiale.

“Lockdown, odio casa mia!” di Rejecto inquadra la pandemia che ci ha colpiti come causa scatenante di una condizione che per molti è vissuta come la fine della carriera, della propria attività, della vita. 

Il singolo è estratto da “Prima, durante e…dopo?”, il primo album dell’artista senza volto. Quattordici brani in quattro quarti con un’attitudine all’hip hop alternativo che ricerca suoni nell’underground e nel mainstream più pop. Un disco che nasce dal bisogno imprescindibile di comunicare gli eventi travolgenti che stiamo attraversando, una situazione mondiale che non ha precedenti nella storia dell’umanità e che ha visto coinvolto, in veste di vittima, proprio il padre dell’artista. 

«Bassi a 20 hertz, rullanti in sedicesimi, rampe in stile Drone music, registrazioni di noise come la drill inglese, rap sgangherati, messaggi taglienti, nomi e cognomi di delinquenti al secolo santi padroni dell’economia. Un album autentico, senza featuring, né studi di registrazione… solo un homeboy e la sua creatività». Rejecto

Autoproduzione

Radio date: 30 ottobre 2020 

 

Rejecto è un artista italiano che realizza e produce la propria arte in completo anonimato. In uscita nel 2021 il suo primo album alternative hip hop dal nome “Prima, durante e… dopo?”. La composizione del progetto discografico si è rivelata nel tempo molto travagliata.  Il primo brano realizzato nel 2019 era dedicato a Julian Assange, il giornalista australiano fondatore di Wikileaks, detenuto a Londra nel carcere di Belmarsh, per il quale l’America aveva chiesto l’estradizione per sacrificarne la vita. Ma poi il lavoro sull’album ha rallentato la corsa a causa degli eventi che sono letteralmente esplosi intorno all’artista: prima la morte del padre, poi l’esplosione della pandemia. Costretto in casa dal lockdown Rejecto divora di tutto: documentari, libri, interviste, ogni testimonianza che potesse placare il suo dolore e il suo stupore, la sua necessità di far luce e di comprensione, trasformandola in musica. La sua vita, dopo due mesi, viene ulteriormente colpita dalla separazione dalla moglie, che porta via anche il figlio. Rejecto non si ferma, anche se il peso da sopportare, con l’assottigliarsi dei suoi amori è diventato un macigno. Lo salva la sua ironia, la sua musica, la sua voglia di comunicare, la speranza di un mondo migliore, più equo, canalizzando il proprio dolore, metabolizzando la sua catarsi ancora di più. Vede le ingiustizie sociali, le multinazionali arricchirsi, i piccoli imprenditori fallire, gli artisti morire, la democrazia sparire. Chiede aiuto e solidarietà, facendolo con leggerezza e ironia, rap e melodia. L’artista realizza infine circa trenta brani ma decide di pubblicarne solo 14, rispettando la cronologia degli eventi: da quello che era il mondo a novembre del 2019, fino a quello che è diventato nell’estate del 2020. Si chiede allora… che cosa succederà dopo?

“Prima, durante e… dopo?” è un album di “hip hop alternativo” scritto in solitaria da un unico artista, durante questa pandemia, che ci ha segnato per sempre.

 

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