Qualche curiosità sulle zeppe, calzature di origine antica

Qualche curiosità sulle zeppe, calzature di origine antica

La calzatura estiva d’eccellenza è il sandalo, che può essere basso oppure con un tacco più o meno alto. Il sandalo con il tacco alto è il sogno di molte donne, perché dona eleganza e slancio alla silhouette e si può abbinare praticamente su tutto, dai jeans alle gonne, dagli abiti lunghi a quelli corti. Tuttavia il tacco a spillo è per molte donne tutto fuorché comodo. Ecco, allora, che per non rinunciare all’eleganza e a qualche centimetro in più arrivano le zeppe, grandi alleate per le donne che cercano il perfetto connubio tra estetica e comodità. Le zeppe non sono scarpe con il tacco, perché il rialzo è unito il più delle volte, oppure è presente sotto la pianta e sotto il tallone, lasciando spazio tra le due parti del piede come a formare un tacco, ma solitamente il dislivello non è molto. Questo consente di mantenere il piede in una posizione comoda per l’intera postura. Le zeppe sono realizzate in corda, in sughero, in pelle, in legno, in gomma colorate e possono essere rivestite di vernice o di satin. Sono calcature comode e da indossare ogni giorno, ma possono essere anche perfette da abbinare ad abiti da cerimonia più classici ed eleganti. Una valida alternativa alla decoltée o al sandalo con il tacco a spillo, in particolare per le donne che non hanno grande empatia con i tacchi.

Qualche curiosità sulle zeppe

Le zeppe sono una tipologia di calzatura che è nata in Turchia, dove servivano ai frequentatori degli hammam per tenere i piedi sollevati e asciutti. In Francia le zeppe venivano chiamate chopine ed erano dei veri e propri piedistalli di circa 50 cm di altezza dove venivano innalzate le signore dalle loro serve. Questa tendenza si diffuse anche nelle corti veneziane, ma verso la fine del Seicento le donne scesero dai trampoli per indossare altri tipi di calzature, tra cui le scarpe con il tacco, la cui moda fu lanciata da Caterina de’Medici. Le zeppe odierne sono conosciute anche come platform, ovvero calzature prive di tacco ma con la suola rialzata. La loro introduzione nella moda moderna e contemporanea si deve a Salvatore Ferragamo, che nel 1938, mentre lavorava come ciabattino per le dive di Hollywood, si trovò di fronte al problema di non riuscire a reperire l’acciaio per a realizzazione delle suole e dei tacchi. Allora Ferragamo pensò di riempire lo spazio tra il calcagno e l’avampiede con del sughero pressato e incollato. Nacque così una sorta di scarpa ortopedica che nel giro di poco tempo spopolò, tanto che nello stesso anno Ferragamo realizzò una zeppa arcobaleno per l’attrice Judy Garland. Questo tipo di soluzione piacque molto alle donne dell’epoca e la zeppa fu applicata ai sandali, alle scarpe chiuse e a calzature più particolari. Durante la Seconda Guerra Mondiale la moda statunitense pretendeva l’altezza e le zeppe rappresentavano l’alternativa più economica e comoda. Dopo una pausa di qualche decennio, le zeppe ritornarono di moda negli anni ’70 grazie al loro utilizzo nel rock. Molte star del rock, infatti, introdussero le zeppe nel loro outfit di scena. Tra queste vi erano David Bowie, Marc Bolan e la band dei Kiss. La zeppa, quindi, è stata per un paio di decenni una calzatura maschile, indossata soprattutto dai rocker americani e inglesi, il cui imperativo era “trasgredire”.

La zeppa è tornata poi di moda tra le donne, in particolare tra le giovani donne, dopo il grande successo delle Spice Girls negli anni Novanta. Le ragazze britanniche della pop band indossavano delle sneakers con le zeppe, e il loro modo di fare e di vestire divenne il simbolo del “girl power”. Da allora la zeppa è tornata in auge, con alcune stagioni in cui era considerata demodé. Dal primo decennio del Duemila, tuttavia, molti stilisti hanno iniziato a introdurre la zeppa nelle calzature estive, dando la possibilità alle donne di indossare scarpe alte senza rinunciare alla comodità.

Zeppe per tutti i gusti

Esistono zeppe per tutti i gusti: dalle sneakers con la zeppa, come le Spice, alle scarpe più eleganti con zeppa unita o meno. In generale, però, la zeppa si addice benissimo ai sandali, tanto che ogni anno sono moltissime le proposte dei vari stilisti per i sandali con la platform. Moschino, ad esempio, propone solitamente una zeppa realizzata in corda, stile espadrillas, con un rialzo dalla parte del calcagno e con i tipici colori nero e rosso che caratterizzano il suo brand. Non mancano, comunque, modelli più sportivi, in cui la pianta del piede rimane pari, senza dislivelli, su una zeppa uniforme alta 7,5 cm. Più sgargiante nei colori la linea di sandali proposta da Made in Italia, con  zeppe realizzate in eco-camoscio e suolo in gomma. Modelli molto semplici e comodi, con dislivello dalla parte del calcagno che dona maggiore slancio alla figura femminile.

Insomma, le zeppe sono una valida alternativa al tacco, in particolare per i sandali, e danno la possibilità anche alle donne che hanno meno dimistichezza con i tacchi alti, di guadagnare qualche centimetro senza rinunciare alla comodità del piede, fondamentale per sentirsi bene con se stessi e con gli altri.

https://www.italian-collection.com/it/donna/scarpe