Giugno 12, 2024

Noi di Piazza delle Vittoria 8 Genova approfondiamo oggi il tema del lavoro dopo la pensione. Si tratta di un fenomeno non così infrequente: soprattutto in questo periodo di crisi sono tanti gli italiani che, per passione o per necessità, decidono di non abbandonare l’attività lavorativa, magari trasformandosi in liberi professionisti o piccoli imprenditori. Per valutare se conviene economicamente rimettersi al lavoro dopo la pensione bisogna analizzare le regole che cumulano la pensione con il reddito di lavoro e chiarire che fine fanno i contributi versati dopo la pensione. Noi di Piazza della Vittoria 8 Genova vi spieghiamo quali sono le regole per poter cumulare la pensione con il reddito da lavoro e che fine fanno i contributi versati dopo la pensione. È possibile coniugare reddito derivante da attività lavorativa e pensione senza che quest’ultima venga decurtata quando si percepisce una pensione di vecchiaia o una pensione di anzianità. Le uniche eccezioni sono rappresentate da chi ha raggiunto la pensione prima dei 63 anni, che nel caso di lavoro dipendente vedrà abbassarsi la pensione del 50% e da chi ha già supera i 63 anni, che subisce il taglio del 50% della parte della pensione che oltrepassa la quota minima prevista dall’INPS. Chi continua a lavorare da dipendente o da autonomo deve versare all’Inps i contributi anche dopo il pensionamento. Questi versamenti aggiuntivi vanno ad aumentare la pensione che già viene erogata. La richiesta di supplemento alla pensione devono essere fatte dopo cinque anni dalla decorrenza del precedente supplemento. Noi di Piazza delle Vittoria 8 Genova vi consigliamo in ogni caso di informarvi bene prima di intraprendere un altro lavoro dopo la pensione, par calcolare esattamente quanti saranno i contributi e quanta l’integrazione alla pensione già percepita.

Noi di Piazza delle Vittoria 8 Genova approfondiamo oggi il tema del lavoro dopo la pensione. Si tratta di un fenomeno non così infrequente: soprattutto in questo periodo di crisi sono tanti gli italiani che, per passione o per necessità, decidono di non abbandonare l’attività lavorativa, magari trasformandosi in liberi professionisti o piccoli imprenditori.

Per valutare se conviene economicamente rimettersi al lavoro dopo la pensione bisogna analizzare le regole che cumulano la pensione con il reddito di lavoro e chiarire che fine fanno i contributi versati dopo la pensione.
Noi di Piazza della Vittoria 8 Genova vi spieghiamo quali sono le regole per poter cumulare la pensione con il reddito da lavoro e che fine fanno i contributi versati dopo la pensione. È possibile coniugare reddito derivante da attività lavorativa e pensione senza che quest’ultima venga decurtata quando si percepisce una pensione di vecchiaia o una  pensione di anzianità.
Le uniche eccezioni sono rappresentate da chi ha raggiunto la pensione prima dei 63 anni, che nel caso di lavoro dipendente vedrà abbassarsi la pensione del 50% e da chi ha già supera i 63 anni, che subisce il taglio del 50% della parte della pensione che oltrepassa la quota minima prevista dall’INPS.
Chi continua a lavorare da dipendente o da autonomo deve versare all’Inps i contributi anche dopo il pensionamento. Questi versamenti aggiuntivi vanno ad aumentare la pensione che già viene erogata. La richiesta di supplemento alla pensione devono essere fatte dopo cinque anni dalla decorrenza del precedente supplemento.
Noi di Piazza delle Vittoria 8 Genova vi consigliamo in ogni caso di informarvi bene prima di intraprendere un altro lavoro dopo la pensione, par calcolare esattamente quanti saranno i contributi e quanta l’integrazione alla pensione già percepita.
 

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