Matteo Tarroni guida Workinvoice: l’arrivo dell’invoice trading in Italia

CEO di Workinvoice, Matteo Tarroni ha guidato l’arrivo dell’invoice trading in Italia. Grazie all’apposita piattaforma, le piccole e medie imprese possono cedere i propri crediti commerciali in cambio di liquidità.

Workinvoice, società leader nei servizi di Invoice Trading

L’arrivo in Italia dell’invoice trading: il ruolo di Workinvoice e Matteo Tarroni

Poter disporre di liquidità prontamente disponibile è una necessità sempre più sentita dalle PMI italiane. L’allungamento dei tempi medi di saldo delle fatture, arrivati ormai a circa 100 giorni per lo Stato e 80 per i privati, insieme alla stretta sui prestiti a breve-medio termine operata dagli istituti di credito, rischia di mettere a repentaglio la sopravvivenza di queste aziende e società. Per dare risposta all’endemica mancanza di liquidità, Matteo Tarroni ha fondato nel 2013 Workinvoice. Attraverso una piattaforma online, la società mette a disposizione delle PMI uno strumento di finanziamento alternativo a quello bancario: qui è infatti possibile accedere, per la prima volta in Italia, ai servizi di invoice trading. Le piccole e medie imprese possono così decidere di anticipare l’incasso delle proprie fatture prima che il credito venga saldato dal debitore, cedendole ad un investitore esterno. Grazie al proprio ruolo da capofila in Italia nel comparto, Workinvoice ha già consentito la compravendita di oltre 920 fatture, con un importo medio di 70 mila euro e un valore complessivo di scambio di oltre 66 milioni di euro. Intervistato dal quotidiano "La Repubblica", il CEO Matteo Tarroni ha evidenziato recentemente come nel prossimo futuro un ulteriore salto di qualità per il mercato Fintech potrebbe derivare da alcune misure a costo zero, come ad esempio la rimozione delle clausole che vietano la cessione dei crediti commerciali. Nel frattempo, l’Amministratore Delegato di Workinvoice ha chiarito il futuro della piattaforma, sempre più roseo grazie alla prossima chiusura di importanti accordi con reti di intermediari e società di consulenza, volti alla diffusione e alla promozione del canale di finanza alternativo ideato da Matteo Tarroni.

Il funzionamento della piattaforma ideata da Matteo Tarroni, Workinvoice

In netto contrasto con il tempo medio d’incasso dei crediti commerciali di 78 giorni, a fronte di una media europea che non supera i 47, la piattaforma ideata da Matteo Tarroni, Workinvoice, consente alle piccole e medie imprese italiane di disporre di liquidità in tempi estremamente brevi. Attraverso la piattaforma web l’azienda cedente può proporre le proprie fatture. Dopo un’attenta analisi dei rischi presenti sul debitore, effettuata dagli specialisti di Workinvoice, le fatture vengono inserite all’interno di un’asta, della durata di un giorno. Una volta conclusa, l’investitore che si aggiudica l’asta deve effettuare il pagamento del 90% dell’importo della fattura entro 48 ore, mentre il restante 10% dovrà essere versato al momento della chiusura del credito commerciale ovvero al pagamento del debitore. L’estrema facilità di utilizzo e la rapidità nel pagamento sono in effetti gli elementi chiave che hanno reso la società guidata da Matteo Tarroni leader nel comparto Fintech in Italia e le sono valse l’inserimento all’interno del Liberum AltFi Volume Index Continental Europe, importante benchmark di riferimento nell’ambito degli strumenti di finanza alternativa.