L’elettrolucidatura dell’acciaio inox: come e perché si fa

I trattamenti di rifinitura cui vengono sottoposti gli oggetti di metallo possono essere molto diversi tra loro; alcuni hanno scopi prettamente pratici, altri invece sono principalmente finalizzati a migliorare l’estetica del risultato finale.
Appartengono a quest’ultima categoria i trattamenti di lucidatura dell’acciaio inossidabile e di altri metalli, di fondamentale importanza a livello di commercializzazione del prodotto finito ma utili anche come step preventivi per eventuali altri trattamenti.
Pensando alla lucidatura possono venire in mente per primi degli strumenti come le spazzole che effettuano l’operazione in modo meccanico. Questo metodo tuttavia non è sempre consigliabile, perché causa attrito (con possibili problemi di abrasione superficiale o surriscaldamento) e difficilmente è in grado di raggiungere gli anfratti e le zone nascoste.
Un trattamento alternativo consiste nello sfruttare particolari reazioni chimiche per pulire e uniformare la superficie del manufatto: si tratta dell’elettrolucidatura eseguita sull’acciaio inossidabile e su materiali simili.
Per eseguirla si sfruttano speciali bagni acidi e reazioni elettrochimiche: il lavoro chimico che viene generato permette di eseguire una lucidatura anodica omogenea anche nei punti più difficili da raggiungere e che rispetta l’integrità del materiale.
Dell’esecuzione di trattamenti di lucidatura sull’acciaio inox si occupa a Parma l’azienda Zep, a disposizione del cliente che necessita di procedimenti galvanici accurati e su misura. Zep è in grado di trattare oggetti fino a 280x120x80 cm eseguendo su richiesta anche lubrificazioni con oli emulsionabili o interi.